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Come Chrome Farà Fuori Firefox Dopo Averlo Usato per Uccidere Internet Explorer
Scritto da: il 04.09.08

E’ arrivato Chrome. Lo sappiamo tutti, perché né è pieno il web. Non tratterò di Chrome in sé, ma della strategia che sta dietro Chrome, o almeno avanzerò delle ipotesi su come Google si sia messo (coincidenza?) in una posizione utile per diventare il primo player nel campo browser, vincendo la Browser War II. In […]

E’ arrivato Chrome. Lo sappiamo tutti, perché né è pieno il web. Non tratterò di Chrome in sé, ma della strategia che sta dietro Chrome, o almeno avanzerò delle ipotesi su come Google si sia messo (coincidenza?) in una posizione utile per diventare il primo player nel campo browser, vincendo la Browser War II. In particolare cercherò di far luce sul rapporto fra Chrome e Firefox, che è il rapporto fra Google e Mozilla, con Microsoft nemico comune: Google supporta Mozilla ma si fa un proprio browser. Perché? La risposta sta nei primi dieci minuti del film Batman The Dark Knight.

Il Lancio

Il lancio di Chrome ha destato un ottimo buzzing. Il lancio in sé è da studiare attentamente. Inizialmente si pensò ad un errore, una fuga di notizie, dato che quando Philipp Lenssen dichiara di aver ricevuto via posta un fumetto che parla di Chrome, non esiste ancora nessuna pagina ufficiale. Un fumetto? Già proprio un fumetto. Disegnato dal celebre Scott McCloud. Ma perché proprio un fumetto? Quelli di Mashable se lo sono chiesto e si sono dati una risposta: una delle solite sciocchezze eccentriche dei Googlers, deve aver pensato Steven Hodson (“C’mon, a comic book? How can you take seriously a product when it comes by way of a comic book announcement”).

I punti interessanti del lancio sono due. Il primo è l’apparente casualità. Non c’é stata alcuna fuga di notizie su Chrome. Un progetto che resta segreto per 2 anni, nonostante fosse cercato a seguito dei soliti rumors, non viene scoperto con dovizia di particolari guardacaso in un momento in cui è già sufficientemente pronto per essere lanciato. La trovata della fuga di notizie, e l’assenza di notizie ufficiali per un paio di giorni, è servita solo a pompare il buzzing online e a preparare tutti: correte, correte, sta arrivando Chrome. Una sorta di effetto-tortura: massimizzare l’effetto dell’azione attraverso una sua anticipazione che libera la fantasia. Marketing emozionale.

Il secondo punto interessante è il fumetto. Ricordate la domanda? Perché un fumetto? Be’ mi dispiace contraddire i Mashablers, ma il fumetto è una genialata. Perché? Pensateci un attimo. Avrebbero potuto fare il classico video, no? Ma la vera domanda è: a chi è rivolto il lancio? Ci siete? Ve lo dico: alla massa. Non alla massa che vive online, ma alla massa in generale. Quella che usa internet solo per controllare la posta a lavoro. Ci pensate? Il fumetto è semplice, intuitivo e sintetico ma soprattutto può essere riprodotto e diffuso su tutti i media. Tutti, tutti. Tradizionali (stampati) compresi. Davvero una grande trovata.

Cosa fa (e non fa) Chrome

Come vi ho anticipato, non mi dilungherò sulle recensioni di Chrome. Vi segnalo soltanto quelle che ho trovato migliori: Digital Inspiration (EN), Edit (IT), Giovy (IT), PCWorld (EN) e la pagina ufficiale di Google su Chrome. Nonostante le (tante) belle cose, ci sono anche dei problemi da risolvere: con gli RSS, con falle di sicurezza, di integrazione (incredibile!) con altri servizi di Google (come Analytics e Lively), con le strane condizioni della licenza d’uso e con l’help. Senza contare l’assenza di una versione per mac e linux (anche se è possibile compilare il tutto da sé). Neppure sul fronte velocità le cose sembrano essere così definitive: dopo gli entusiasmi iniziali, c’é attesa per la dichiarata reazione di FireFox.

Perché Google si è Fatto un Browser?

Il progetto Chrome nasce dall’insoddisfazione di Google verso i browser attuali. Opera e Firefox, gli unici concorrenti di Internet Explorer, non raccolgono molto, e sono basati su logiche poco funzionali come quella dei plugin: ogni volta che una nuova versione del browser viene messa in piedi occorre andare ad aggiornare tutti i plugin, operazione non istantanea che spesso scoraggia gli utenti ad aggiornare la versione (proprio per non perdere i plugin). La velocità non è per nulla soddisfacente. Del resto come spiegano da Google, i browser attuali sono l’evoluzione di quelli passati, creati per un web statico e molto differente dall’attuale. Oggi occorrono browser per un web di applicazioni, da cui la necessità di ricominciare da capo. Lo stesso Sergey Brin chiarisce che: Our business does well if there is healthy Internet usage (fonte) e se non bastasse sono più lapalissiane le parole di Sundar Pichai (Google’s vice president of product management): our entire business is people using a browser to access us and the Web (fonte).

Google si è evoluto seguendo i trends di sviluppo della rete. La sua attuale frontiera è il mobile e le applicazioni web. In questa ottica il modo (browser) attraverso cui le persone accedono ad internet diventa una questione strategica.

E con Mozilla?

In casa Mozilla ci si sbraccia per spiegare che non c’é competizione con Google. Firefox è e resta un progetto open source (come Chrome del resto), il cui scopo non è il successo di mercato (la Mozilla Foundation è un ente no-profit) ma il fornire una reale ed aperta alternativa nel panorama dei browsers. In questa ottica l’avvento di un nuovo browser a vocazione così innovativa non può che essere il benvenuto, nell’ottica per cui più competizione = più innovazione ed quindi più qualità. Inequivocabili le parole di Mozilla Europe: Competition often results in innovation of one sort or another.

Mozilla e Google hanno interessi comuni: migliorare il web. Il vero problema di Google – sempre secondo Mozilla – sarebbe Internet Explorer. E qui cominciano le crepe. Già perché se da un lato l’alleanza Mozilla-Google sembra salda (Al 2006 Google finanzia l’85% dei fondi di Mozilla ed ha rinnovato il finanziamento poche settimane fa, per tre anni invece che dei due consueti, fonte), dall’altro non sfugge che il lancio di Chrome abbia colto di sorpresa la stessa Mozilla (nonostante Chrome sia in lavorazione da due anni), e in casa Firefox c’é già chi reagisce in clima di sfida.

Completiamo il Puzzle: Cosa ci Dobbiamo Aspettare da Google?

Fin qui le tessere. Adesso proviamo a metterle insieme facendo un paio di congetture. Il primo fatto che conosciamo è che Google ha molto a cuore la questione browser, che è di importanza strategica per il suo futuro. Perché avrebbe allora tardato tanto? Perché Schmidt ne 2001 non reputava Google pronta per uno scontro frontale con Microsoft nella Browser War II. Perché allora finanziare Firefox anche dopo aver iniziato a lavorare al proprio browser? Finanziare Firefox ha un primo grosso vantaggio: fare ricerca coperta. Google ha potuto acquisire expertise e ingegneri, seguendoli e foraggiandoli sotto l’egida Mozilla. Si è curata i talenti e li ha messi insieme per poi prendersi quello che gli serviva e mettere in piedi un prodotto innovativo in poco tempo. Si è mossa su un terreno dove tutti vedevano la collaborazione con Mozilla e per Mozilla. Senza destare (grossi) sospetti. E ci sono riusciti dato che nonostante i rumors: Chrome ha colto di sorpresa tutti.

Mozilla assicura che il nemico è comune: Internet Explorer, e che Firefox e Chrome sono alleati. Secondo me non è così: sono solo complici. Noi sappiamo che Firefox ha conquistato importanti quote di mercato, ma è fermo ad un 20%. E’ un’alternativa a Internet Explorer, ma le masse usano quello che trovano, in questo caso appunto IE. Microsoft ha ucciso Netscape durante la Browser War I proprio perché ha usato la sua supremazia come quasi-monopolista di sistemi operativi per spingere IE. Google sta facendo lo stesso: usa la sua supremazia come quasi-monopolista del web per spingere il suo browser. Quindi IE:Sistema Operativo=Chrome:Internet. Sembrerebbe avere ragione Mozilla: Chrome è destinato alle masse. Al momento lo scenario più plausibile sembrerebbe un Firefox che continua a crescere in modo sostenuto (soprattutto fra mac e linux users) e Chrome che si pappa quote principalmente da IE.

Chrome non è stato lanciato che a Settembre. Ben due mesi e mezzo dopo che il rilascio di Firefox 3 ha registrato un guinness. Però il punto debole di Firefox e dei browser plugin-based è quello dell’aggiornamento dei plugins. Chrome ha colpito, non troppo duramente ma ha colpito: in questi mesi l’abitudine al nuovo Firefox fra gli utenti non è ancora consolidata. E’ un buon momento per piazzare l’invito all’esplorazione di un nuovo browser. Ma ha ragione Mozilla: a Google non interessa competere con FireFox, ma eliminare IE. E allora cosa c’é di meglio di giocare in due contro uno? Sa molto di seconda guerra mondiale: un forte giocatore fresco che entra in partita quando chi vince è mentalmente stanco e con poche idee, gli equilibri ne risultano necessarimente mutati.

E dopo? Chrome crescerà presto e senza problemi, ma difficilmente prenderà molto spazio a Firefox, che ha un forte valore aggiunto nei suoi plugins. Sicuramente però sottrarrà significative quote a Internet Explorer, essendo più veloce e funzionale oltre che attraente. Una volta ridotto in misera IE con l’aiuto di Firefox, che nei prossimi due anni prenderà come minimo un altro 10% di mercato (ma andando proprio male), Chrome sarà in massimo 4 anni il browser più usato. Se Firefox si è preso il 20% del mercato in 4 anni, Chrome si stima possa fare lo stesso in 2. Vuol dire che fra 3 anni IE potrebbe essere la minoranza di un mercato, controllato da Firefox e Chrome. E a quel punto, per diventare primo assoluto a Chrome basterà non rinnovare (o ridurre) i finanziamenti per Firefox (nel 2006 l’85% dei soldi di Mozilla, ricordiamolo), oppure più realisticamente dettare comunque gli standard del web che verrà, controllando di fatto lo sviluppo dei due maggiori browsers.

Sarà qualcosa come la scena iniziale di Batman The Dark Knight: un gioco a somma zero in cui i complici sono solo delle pedine da eliminare una volta finito di usarle. Chrome non può vincere una guerra del tutti contro tutti, e per schiacciare velocemente IE ha bisogno dell’aiuto (in termini di pressione su IE) di Firefox. Quest’ultimo è il miglior complice perché finito il lavoretto Google può farne quello che crede.

Per approfondire su Chrome (Video): Presentazione ufficiale e Breve Introduzione Sottotitolata.

Articolo scritto da . Mushin è un Web Strategist che ama quello che fa o altrimenti preferisce non farlo. Nel suo futuro vede l'istituzione di un monastero zen o di una scuola taoista di arti marziali, cultore della via e amante della Storia, vive per conoscere e confrontarsi, ma anche per amare e soffrire.

28 Commenti a “Come Chrome Farà Fuori Firefox Dopo Averlo Usato per Uccidere Internet Explorer”

  1. Effettivamente il partire solo su base Windows ha fatto pensare anche me. Vedremo cosa succederà da qua ai prossimi 2 o 3 anni.
    In ogni caso benvenga Chrome. L’importante è che il livello di competizione cresca, ma nel rispetto sempre degli standard: sogno un web in cui non debba più usare fogli di stile ie-specific.css :)

  2. Mi sfugge il link “Mozilla Europe”: quello linkato è il blog di John Lily, CEO di Mozilla Corp ;-)

  3. Mushin il 4 September 2008 alle 14:08 ha scritto:

    @flod: esattamente. Sapevo che avrei scombinato qualche referenza, considerando che sto poco bene e il cervello non è così lucido. Poco male, grazie della segnalazione, correggo subito.

  4. Ottimo articolo, condivisibile su tutto direi.

    Ti consiglio solo di correggere il punto in cui scrivi “…per tre ani invece che dei due consueti…”, magari anni è più appropiato!

    Saluti
    BES

  5. Mushin il 4 September 2008 alle 15:12 ha scritto:

    Una svista, grazie.

  6. Penso sia il post più illuminante e interessante su chrome che ho mai letto.
    Complimenti vivissimi!

    (+feed)

  7. Mi trovi completamente d’accordo e penso che la tua analisi fotografi molto bene la situazione e le intenzioni Google.

    Non so che presa possa avere Chrome sul pubblico più mainstrem, sono davvero curioso di vedere cosa succede… proverò ad installarlo ai miei genitori….

  8. Uno dei post migliori (se non il migliore) su tutta la faccenda Chrome. Io l’avrei intitolato “Il delitto perfetto”…

    Anch’io penso che la vera vittima di Chrome sarà Firefox. IE? Solo un “side-effect”

  9. Peppe il 5 September 2008 alle 08:32 ha scritto:

    Sei sicuro che il fumetto fosse dedicato “alla massa”? Un’intervista di 37 pagine agli sviluppatori che parlano di processi, spazi degli indirizzi, modelli di threading?

  10. Mushin il 5 September 2008 alle 13:12 ha scritto:

    @Peppe ti ringrazio per lo spunto. Ciò che definisce l’audience di riferimento è il mezzo scelto per comunicare, non il contenuto comunicato. Il fumetto è per definizione intuitivo. Certo la bravura (e la riuscita) sta nel trasformare il contenuto da comunicare in modo che diventi comprensibile. Ma questo è un problema di riuscita della strategia, non di strategia.

    Se scegli un fumetto non ti stai rivolgendo agli ingegneri. Faresti un video o meglio una pagina da manuale con tabelle e grafici.

    La “massa” va da sé che non è un termine assoluto ma relativo: non denota i contadini analfabeti della fine ottocento, ma l’utente medio di internet che usa il browser ogni giorno solo per accedere alla posta dal lavoro.

    Sulla scorta di questi elementi continuo a pensare che sia come dico. Il fumetto è destinato alla massa. Una massa che non ha familiarità con i dettagli tecnici pur usandoli ogni giorno magari inconsapevolmente e trovandosi ogni giorno davanti a quei problemi che Chrome vuole risolvere. A questo punto il problema è presentargli le soluzioni in modo comprensibile (da leggere come “più comprensibile possibile”), e il modo più comprensibile che c’é è il fumetto (in questo caso, se ci pensi). Per i tecnici non avrebbe avuto senso. Meglio documentazione tecnica e licenze (infatti in giro trovi centinaia di post su test di performances e analisi delle licenze).

    Se accogliessi la tua obiezione dovrei concludere che le cose tecniche possono essere spiegate solo ai tecnici (l’audience di riferimento dipenderebbe dal contenuto non dal mezzo di comunicazione), affermazione pericolosa su diversi versanti ma soprattutto incompatibile con una realtà fatta di mercato. Un mercato fatto di persone che scelgono il browser avendo una conoscenza superficiale di processi, spazi degli indirizzi e modelli di threading.

  11. [...] Come Chrome farà fuori Firefox dopo averlo usato per uccidere Internet Explorer [...]

  12. Chrome, di cose strane, ne fa… Provato ad accedere a Reader dal link su Gmail? Ecco.

  13. [...] su tutti il post di Giovy e quello di WebGarden meritano una citazione speciale… FAQ Google ChromeCome Chrome ucciderà Firefox dopo averlo usato per uccidere Internet ExplorerGiavasan su Usain [...]

  14. Secondo me la visione è un pò esagerata, per almeno due motivi:
    1) I Browser non sono fonte di guadagno diretta per Google
    2) Google ha necessità delle tecnologie libere sviluppate anche da Mozilla, quindi sarebbe anticonveniente fare morire un progetto che ad oggi da così tanto.

  15. @lobotomia mi sento di precisare che:

    1) Non ho mai detto che i browser siano fonte di guadagno diretta per Google. Ma che siano un campo di vitale importanza (strategica) per Google. Perché sono “a monte” del suo business che è su internet. Quindi il modo (cioè il tipo di browser) con cui le persone accedono ad internet (e da qui si generano i guadagni di google) è fondamentale perché daà la forma al business stesso limitandone le possibilità tecniche: un web fatto di applicazioni come quello di google non si sviluppa se devi usare un browser che è disegnato su un web fatto di pagine.

    2) Google non ha necessità di alcuna tecnologia. Google necessità di persone che sviluppano/padroneggiano tecnologie, e al momento non ha ostacoli a prendere quello che vuole. Dove lavoravano gli sviluppatori di Chrome? Dove hanno sviluppato le loro competenze in fatto di browsing? A Mozilla. E’ chiaro che google finora si è coltivato in modo più o meno nascosto un serbatoio pronto all’uso. E adesso l’ha usato. Mozilla poteva “servirgli” solo per copertura non per la tecnologia: la tecnologia la fanno le persone ed al momento chiunque andrebbe a lavorare per google. Firefox da’ tanto ma è sempre al 20% del mercato in 4 anni. Gli manca la propulsione fra le masse, cosa che Google può avere. Firefox è di Mozilla che per quanto finanziata quasi per intero da Google, ha pur sempre una sua testa. Da cui la convenienza di farsi le cose da sé (comprare mozilla sarebbe stato un contraccolpo all’immagine).

  16. @Mushin: secondo me Google cercherà di superare Mozilla, ma non lo farò morire, semplicemente perchè non ha interessi nel farlo morire del tutto.
    E’ vero come dici tu che la tecnologia la fanno le persone, ma nn èp vero che chiunque andrebbe a lavorare con Google, ne è vero che a Google convenga pagare tutti gli sviluppatori coinvolti in Mozilla. Mozilla è un progetto sviluppato da decine di persone, al momento Google finanzia perchè in questo modo spende meno di quanto spenderebbe per prendere i programmatori a tempo pieno, spende meno di quanto spenderebbe per una pubblicità su Google, spende meno di quanto spendere in donazioni Filantropiche. :)
    Per quanto riguarda l’acquisto di Mozilla, Microsoft avrebbe potuto acquistare la Mozilla Corp., ma sarebbe rimasta una Foundation on acquistabile e tanto codice non di proprietà di Mozilla Corp. :)

  17. Appunto: comprare mozilla non ha senso né è fattibile.

    Ma perché “superare” mozilla? Il punto non è che google staccherà la spina dei soldi a mozilla (non prevedo questo) ma che Google è nella possibilità di farlo. Quindi è nella possibilità di “spingere” un certo tipo di web, perché si troverà domani a controllare la maggioranza del mercato dei browser attravero firefox e chrome.

    Come ho scritto è una cosa di gran lunga preferibile alla situazione attuale, perché IE è da bruciare. Ma nel caso in cui si verificasse, avremmo comunque una sorta di monopolio, orientato all’innovazione certamente (al contrario di IE) ma ad un DATO tipo di innovazione, ad un DATO tipo di web, dove la possibilità di definire la parola DATO l’avrà solo Google.

    Per questo continuo a preferire l’impostazione di mozilla, della fondazione e del non essere legato a logiche commerciali. E’ il modo più robusto per innovare senza uccidere il pluralismo.

    Non vedo il epricolo che google uccida mozilla, ma la possibilità ce l’hanno. Questo è un motivo di pressione non indifferente. La seconda parte della puntata fra 3 anni, credo :)

  18. ah ok, dicevamo la stessa cosa ma non me ne rendevo conto :)

  19. I commenti servono a questo. Colgo l’occasione per ringraziare tutti per gli spunti di riflessione e discussione.

  20. Io invece mi chiedo ancora come farà Chrome a strappare utenti a IE. Credo semplicemente che la maggioranza delle persone navighi con ciò che trova nel pc, senza nessunissimo interesse di installare roba nuova (della quale sovente non sospetta neanche l’esistenza). E poiché IE è il browser che si trova in Windows, di conseguenza viene usato quello. (Il fatto che gli utilizzatori di IE6 siano ancora in maggioranza rispetto a quelli di IE7 la dice lunga…)

    Come invertire la tendenza? Creando un virus che sostituisca IE con un browser alternativo. :-P

  21. @Tommy David: in realtà è vero che uno usa ciò che si trova, però uno usa anche e quasi per forza Google, che bombarderà su Chrome :)

  22. Certo. Ma come la mettiamo con quelli che sanno installare solo Messenger Plus? :-D

  23. [...] con un fumetto divulgativo, mentre i più sensibili ai temi della strategia aziendale hanno intuito l’importanza significativa di questo prodotto per una Google che ormai non è più e non è solo una Web company, ma un attore leader [...]

  24. [...] Come Chrome farà fuori Firefox [...]

  25. Giorgio Armando il 13 December 2008 alle 10:18 ha scritto:

    Non riesco in alcun modo cancellare una pagina. Come fare? E dove potrò trovare la risposta ed eventuali altre?

  26. doondar il 15 December 2008 alle 03:56 ha scritto:

    io sono sicuro che google nn si fermera solo nel web.
    Non mi dispiacerebbe avere un nuovo sistema operativo marchiato google ma forse questa e solo una favola

  27. [...] Perché? Perché là fuori c’è di meglio. Questo meglio è sparso in 3-4 browser concorrenti al momento, ma non si sa mai nella vita: qualcuno potrebbe decidere di unirli in un unico prodotto e sarebbero cavoli amari per la volpe di fuoco (già in difficoltà dopo l’arrivo di chrome)… [...]

  28. io il 10 June 2009 alle 13:50 ha scritto:

    CROME è MOLTO MEGLIO! L’UNICA COSA è CHE ALL’INIZIO NON HA IL TASTO DELLA PAG. INIZIALE !! MA è FACILE AGGIUNGERLO DALLE IMPOSTAZIONI! PER QUANTO RIGUARDA LA VELOCITA è OTTIMA PENSATE SUPERA GGRAN LUNGA FIREFOX!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    CROME è CONSIGLIATO!

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