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Movable Type 4.2 vs. WordPress MU 2.6.5: Molto Rumore per Nulla?
Scritto da: il 16.12.08

Foto (cc-by): cogdogblog Da Blog Network Manager non potevo non avere la mia idea sull’argomento. Il duello Movable Type-Wordpress è lungo generazioni (di programma) e l’esito non è mai scontato. Il post che segue spiega perché fra i due io scelgo WPMU. L’articolo è maturato nel quadro di un’attività di consulenza che sto effettuando per […]

Foto (cc-by): cogdogblog

Da Blog Network Manager non potevo non avere la mia idea sull’argomento. Il duello Movable Type-Wordpress è lungo generazioni (di programma) e l’esito non è mai scontato. Il post che segue spiega perché fra i due io scelgo WPMU. L’articolo è maturato nel quadro di un’attività di consulenza che sto effettuando per Master New Media del vulcanico Robin Good (che sull’argomento ha realizzato una splendida intervista a Matt, il creatore di WP).

Premesse

L’articolo che segue è scritto per chi fa nanopublishing ed in generale usa il blog come strumento editoriale. Se tenete il vostro blog per diletto personale, risparmiatevi la lettura dell’articolo.

Come sa bene chi fa questo mestiere, il dibattito per la scelta della piattaforma migliore fra MT e WP(MU), è denso di luoghi comuni e slogan inutili. Innanzitutto la comparazione che propongo è fra MT 4.2 e WPMU 2.6.5. WPMU è WP, ma versione multiutente, caratteristica che MT ha di suo. Trovo infatti che sia più appropiato fare questa comparazione, piuttosto che usare come termine di riferimento il semplice WP. Secondariamente la comparazione è assolutamente basata sulle release indicate.

I tre campi della comparazione fra Movable Type 4.2 e WordPress MU 2.6.5

I tre temi principali su cui si sviluppa la guerra fra i due CMS sono: Grafica, Gestionale e Performances.

1) Template Management: WPMU e MT hanno due approcci molto differenti nella creazione e gestione del template. Questo è in parte dovuto al fatto che MT è sostanzialmente statico, WPMU sostanzialmente dinamico. Troverete online fiumi di bytes sulle differenze e i modi di utilizzo dei due sistemi di gestione e creazione dei template. Quello che rileva per il nostro discorso è che sostanzialmente pur essendo molto differenti, non ce n’é uno migliore. Fissati i tuoi obiettivi sul template, puoi raggiungerli sia nel caso in cui usi MT sia nel caso in cui usi WPMU, sicuramente in base alla specifica esigenza uno dei due può risultare ottimale, ma nel complesso si equivalgono: non ti pongono limiti a priori, solo modi differenti per giungere allo stesso risultato. Modi che pur avendo differenti configurazioni costi-benefici si equivalgono in valore assoluto.

2) Platform and Blog Management: valgono le stesse identiche considerazioni del punto 1. Per quanto i due sistemi siano differenti, la gestione dell’intera piattaforma e del singolo blog, attraverso opzioni native ed aggiunte a mezzo plugin, è sostanzialmente dello stesso livello. MT ha lavorato per colmare nel tempo il divario che la separava da WP su alcune cose e viceversa. I modi di gestione, anche qui, sono differenti su alcune opzioni, ma tutto quello che serve ad una piattaforma di eccellenza, è presente sia per MT che per WPMU. Anche qui cambiano i modi di fare le cose, ma il risultato finale è di pari valore.

3) Performances: entriamo nel cuore del problema. L’argomento principe è che MT è statico, mentre WPMU è dinamico. Questo significa che WPMU è più snello (come testimonia del resto il core package: quasi 4 volte più piccolo di MT) e facilmente personalizzabile da parte dei wannabe. Questo rende in automatico WP più attrattivo e scelto.

Ma per un publisher professionista è il contrario: un sistema dinamico come WP fa troppe query per singola pagina, con alti costi lato server e performances in termini di velocità molto basse. Secondo me questo è un falso problema, amici publishers. Perché? Semplice: è vero che MT non fa tutte quelle query per pagina e vi rende tutto più stabile e veloce, ma a livello di aggiornamenti? Quando dovete aggiornare un post o un template, avrete da ripubblicare una quantità non indifferente di pagine/file ogni volta. Inoltre grazie alle ottimizzazioni legate a Super Cache Plugin e al lavoro diretto sul codice, si può annullare completamente il vantaggio di un sistema statico: MT è statico, WPMU con super cache e lavoro sul codice può diventarlo, e quindi può essere usato in 2 modi, MT solo in uno.

WPMU è un passo avanti.

La vera scelta

Ma la vera scelta non si gioca secondo me su queste dimensioni. Innanzitutto secondo me globalmente a livello di potenzialità/funzionalità le due piattaforme si equivalgono. MT è diventato open source, ha investito nello sviluppo dei plugin e nell’aggiunta del PHP per essere meno statico. Questo conferma che il cuore del successo di WP è stato riconosciuto a casa Six Apart. WP ha cercato di rendersi più stabile e meno vorace, consentendo la possibilità di essere statico con Super Cache e ottimizzazioni. Nel primo caso però è in discussione sempre più il core della piattaforma, nel caso di WP invece è sempre possibile utilizzarlo in due modalità, dato che il core non viene sostanzialmente intaccato.

Il punto è però un altro. Vitali per un editore indipendente sono i costi. Anche se potete fare ottima editoria sia con MT che con WPMU, i costi per quest’ultimo sono molto più ridotti. Perché?

a) WP è 100% gratis, MT per i professionisti ha una versione a pagamento.

b) WP è più diffuso, questo significa un mercato dell’informazione più vasto e soprattutto più accessibile: best practices, consigli e case study.

c) WP ha una community di sviluppatori (di codice e template) migliore per estensione e qualità. Questo significa avere a disposizione una serie di soluzioni già pronte e gratis. Ma non solo. Significa soprattutto un serbatoio di professionisti ampio e quindi meno costoso. Ma di gran qualità perché altamente concorrenziale.

d) Essere fondato 100% su PHP e MySQL ha dei vantaggi importanti: integrabile con quasi tutto quello che esiste per il web (che conta), e possibilità di trovare assistenza specifica e di qualità ad un prezzo più basso (anche qui mercato più ampio e concorrenziale).

Conclusioni

Un blog network è fatto di grafica, contenuti e performances. Tutto questo è garantito da persone. Quanto costerebbe alla tua azienda non avere un bacino di conoscenze e di persone totalmente integrato in un contesto ampio e mondiale come quello di WP? Molto. In termini di denaro.

Se scegli WPMU i tuoi soldi andranno investiti in ottimizzazione e stabilizzazione, ma avrai a disposizione un serbatoio di professionisti già formati e conoscenze condivise a costo zero. Se scegli MT avrai più stabilità ma i tuoi soldi andranno investiti in figure professionali specializzate e costose e in formazione per il tuo personale (dai bloggers in su) dato che i wordpress-nativi sono infinitamente più dei movable type-addicted. Ragionando da publisher: se arrivi ai livelli top, avrai comunque bisogno di ottimizzare la tua piattaforma e di integrarla. Quindi sono soldi che spenderai comunque. Ha senso spendere anche sulle competenze e sulla formazione quando puoi avere la stessa qualità ad un costo inferiore su un mercato più ampio e concorrenziale? Secondo me, no.

Articolo scritto da . Mushin è un Web Strategist che ama quello che fa o altrimenti preferisce non farlo. Nel suo futuro vede l'istituzione di un monastero zen o di una scuola taoista di arti marziali, cultore della via e amante della Storia, vive per conoscere e confrontarsi, ma anche per amare e soffrire.

5 Commenti a “Movable Type 4.2 vs. WordPress MU 2.6.5: Molto Rumore per Nulla?”

  1. Caro Simone,
    ottime osservazioni, molto delle quali condivisibili.

    Grazie per questo report e per averlo condiviso.

    Permittimi solo un umile appunto, così come te lo ho già fatto di persona: se vuoi essere credibile nel fare una comparazione del genere dovresti andare fino in fondo e rilevare con maggiore chiarezza (disclosure) le tue reali esperienze lavorative con MT e con WP.

    Testare un software facendoci un po di giretti dentro è ben diverso dall’avere un sito dove passano centinaia di migliaia o milioni di visitatori. E poichè i CMS come MT e WP sono fatti per essere usati in queste situazioni, secondo me la tua esperienza, da un punto di vista strettamente pratico è palesemente influenzata dallo strumento che ad oggi hai usato più e più volte per fare il tuo mestiere.

    Io penso sarebbe carino da parte tua dare più chiarezza su questo fronte, anche perché dati alla mano, se andiamo a prendere i primi siti-blog che appaiono nelle classifiche internazionali ce ne sono tanti che usano MT così come WP (penso che BoingBoing e il Blog di Beppe Grillo siano due nomi che valgono per tutti).

    Quindi, leggo le tue impressioni ma noto l’assenza di un chiaro statement che dica chiaramente che non solo non sei un utente avanzato di MT e che lo hai solamente testato “a tavolino” ma anche che lo stesso non lo hai ancora mai usato in situazioni reali come la nostra. Leggo anche una forte preferenza per WP guidata più che altro da speculazioni teroriche sul rendimento ma non da statistiche sulle performance misurate sul campo.

    Questi in realtà sarebbero i dati che interessano a tutti, e che se condivisi, ci aiuterebbero realmente a fare una scelta opportuna per la situazione specifica nella quale ci troviamo.

    Ribadisco che hai fatto un ottimo lavoro, ma purtroppo, si vede troppo (è sarebbe carino tu lo rivelassi con maggiore enfasi) di che squadra sei. Come fa uno a fidarsi di un Milanista che gli dice che l’Inter perderà il derby, tanto più se il Milanista non mi dice nemmeno di essere tifoso?

    Probabilmente sbaglio, ma questo è quello che penso. Dovresti dare maggiore disclosure alle tue esperienze e scelte passate su questo fronte e la tua credibilità, che è già alta, salirebbe ancora di molto.

    Grazie Simone!

  2. E’ chiaro che gioco in WPMU prevalentemente (così come dichiarato più e più volte: se porto la maglia dell’inter devo metteremi a ripeterlo ogni volta che sono dell’Inter? ;).

    Così come è altrettanto chiaro che tu giochi in MT e non ti si chiede di dichiararlo prima :D

    Hai sollevato un appunto importante: i dati. La mia esperienza in MT è di solo una settimana di test. Monca, ma sapendo già cosa guardare (via gestione WPMU), densa. La questione dei dati mi sembra fuorviante, e se sono stato troppo veloce in questo post è stato prevalentemente perché al contrario del tuo ottimo lavoro su MNM, non mi interesso di approfondimenti e non faccio formazione. La mia audience è differente, e se così non fosse probabilmente saresti tu a fare consulenza a me e non viceversa :D

    In poche parole: di questioni tecniche sui due CMS è pieno il web, e nessuno – e dico nessuno – ti da’ l’impressione di aver detto l’ultima parola. Secondo me perché porla sui dati significa – e su questo la pensiamo diversamente – iniziare un discorso che non finisce più. Perché il giudizio sulla scelta di uno piuttosto che un altro non può che essere globale. Se sulle singole questioni si può (forse) dire MT è meglio di WP o viceversa, quello che un sistema perde su un singolo paragone non è detto che lo perda in complessivo. Un’architettura con gli aspetti migliori di WP e di MT insieme, non funzionerebbe.

    Allora guardiamo alla realtà: una realtà fatta di blog di stra-successo in termini di visitatori e contenuti (Technorati Top100, facciamo) che usano sia MT che WP. E funzionano, e hanno successo. Perché? Perché secondo me le due piattaforme sono differenti. Semplicemente richiedono diversi investimenti.

    E allora mi sembra – come ho scritto sopra – che la questione, realisticamente parlando, non sia quale dei due è meglio tecnicamente, ma sia strategica: su quale dei due conviene investire, posto che comunque dovrò adattarli ed ottimizzarli per la mia attività? Nella mia visione delle cose WP a parità di qualità (livello di figure professionali coinvolte) è meno costoso perché ha un mercato più vasto e concorrenziale.

    I dati, che tu mi chiedi – e qui so già che siamo distanti in posizioni – li troverei inutili: da un lato perché le release dei programmicambiano troppo velocemente e sempre: è uscita la 2.7 e già stanno lavorando alla 2.8 in casa WP, così come penso in casa MT, e ogni rilascio cambia i rapporti. Esiste la singola versione, non la piattaforma. E’ come se decidessi chi gioca meglio fra Inter e Milan sulla base di una partita. Ma non posso neppure scegliere chi gioca meglio sulla base dell’insieme delle partite: perché gli 11 che scendono in campo, l’avversario, il tifo, ecc, non sarà mai uguale. Inoltre il futuro è sempre aperto: chi sarà meglio oggi non è detto che lo sarà fra 3 anni. Quindi ogni comparazione è una “scelta” che privilegia certi aspetti e ne tralascia altri, non un’analisi matematico-statistica. Impossibile dire chi è il migliore? No. Perché sono i risultati a parlare. E i risultati sono fatti dalla scelta di una squadra e dall’investimento massiccio su quella. Anche nei momenti difficili non si abbandona una squadra, perché i costi di trasferimento sarebbero assurdamente inutili, spesso. Allora sto scegliendo in base ai test? No. Perché appena il mio test sarà finito, ci sarà probabilmente una nuova release e dovrò ricominciare tutto. Allora guardiamo alla filosofia? Statico vs Dinamico? Entrambi cercano di convergere, la statistica (qui si che entra come legge) ci dice che due realtà differenti e di pari peso che devono massimizzare utenti/elettori, tendono a convergere per competere al centro. Quindi sul lungo periodo questo trend di convergenza (MT più dinamico, WP più statico) può solo rafforzarsi.

    Dato che sempre di “scelta” personale si tratta, anche nel caso dei dati alla mano, tanto vale fare come hai sempre fatto tu e come si deve fare: pensare strategicamente. Mi conviene questo o quello? Dove “conviene” non è mai basato su fatti, ma su interpretazioni personali di fatti. Quindi alla fine mi sembra che non esistano “strategie” che basate sui dati siano vincenti (cioé valide sempre e comunque), ma solo strateghi, cioé persone che fanno la scelta giusta interpretando i dati o scegliendo a monetina. Altrimenti saremo tutti Robin Good, dato che ci spieghi come riuscire. Eppure di Robin ce n’é solo uno. Perché l’unico modo (IMHO) per misurare la riuscita è il successo. Non ne esistono a priori di altri. Solo a posteriori.

    E’ la conoscenza tacita (Polanyi), quella non trasmissibile e che fa la differenza: anche se tu insegnassi tutto quello che sai e che fai ad un altro, non ci sarebbe un altro Robin Good. Ce ne sarebbe uno peggiore o migliore, ma non uguale. Perché dipenderà da come verranno interiorizzati e rielaborati i dati (conoscenza esplicita) dal soggetto (che produce conoscenza tacita – Nonaka & Tacheuchi). Il motivo per cui la polvere da sparo in cina serviva per fare fuochi artificiali, in Europa per conquistare il mondo (conoscenza tacita: eravamo tutti guerrafondai, secoli di guerre e alla guerra subito si è pensato).

    Quindi è utile spostare l’investimento dove posso scegliere di più e meglio, perché certe competenze non si trasmettono. Più professionisti ho da scegliere meglio e meno costoso è per me.

    Detto questo NON sto cercando di convincere nessuno a fare nulla, va da sé che ho espresso e motivato il mio parere ;)

    (per chi volesse approfondire quello che ho detto in merito a conoscenza tacita e creazione della conoscenza organizzativa ecco un link molto riassuntivo del modello N-T: http://www.12manage.com/methods_nonaka_seci_it.html – consiglio la lettura del datato ma sempre illuminante: the knowledge creating company di Nonaka I. e Tacheuchi H.)

  3. E mi permetto di aggiungere qualcosa alla discussione: l’ottimo hyper-cache plugin di Satollo http://www.satollo.com/english/wordpress/hyper-cache

    Lo sto usando per un sito che ha avuto una vera “esagerazione” di contatti appena nato http://www.telestrada.it , pochi giorni fa, per via di una grande eco mediatica. Non avevo previsto cache e si è (ahimè) impallato per un’oretta, introdotto hypercache va tutto a meraviglia. Qualche (minimo) problema con la questione della compressione gzip.

    Sto parlando di wordpress e non di wordpress mu, ma come ha segnalato Simone il grande vantaggio per chiunque si avvicini ai blog network è che sostanzialmente sono la stessa identica cosa.

  4. Grazie Simone,
    concordo appieno con quanto dici.

    Peraltro non mi sembra di essermi avventurato nel dire che MT è migliore, ne qui, ne sui miei articoli precedenti.

    Il mio appunto era solo rivolto alla metodologia utilizzata per esprimere il tuo giudizio finale fra queste due piattaforme di publishing.

    Ripeto che concordo quindi con queste tue osservazioni finali, e che la soluzione sarà differente a seconda delle esigenze e degli obiettivi di ciascuno.

    Leggendo quanto dice Leandro, e quanto dice Matt Mullenweg nella intervista che gli ho fatto, sembrerebbe comunque che è WP a dover adottare delle soluzioni aggiuntive e non “native” per emulare il cahing statico di MT e non viceversa. Correggimi se sbaglio.

    Per quanto quindi concerne fare una scelta tra MT e WP, il mio consiglio a chi legge quest’articolo è il seguente:

    a) se sei uno smanettone, uno che vuol costruirsi il sito da solo, e che desidera la massima flessibilità e scelta nel design, nell’aggiunta di funzionalità particolari e nel poter trovare una marea di persone competenti con le quali scambiare, WordPress non si batte. Punto.

    b) se sei invece uno che il sito lo farà gestire ad un webmaster, punti dall’inizio su avere più editors e più canali/siti/blogs, e viaggerai su moli di traffico sostanziose (+ di 10,000 visitatori al giorno), suggerisco di valutare bene le due opzioni. MT è nativamente multi-user, multi-blog, e serve pagine statiche così come Leandro ha dovuto fare per reggere il traffico del sito di cui parla nel suo commento.

    Grazie Simone, dell’opportunità di poterne parlare apertamente.

  5. Mushin il 19 December 2008 alle 14:12 ha scritto:

    Io Robin ringrazio te per aver dedicato il tuo tempo e la tua esperienza all’argomento, aggiungendo valore al post.

    A presto.

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