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Ha Senso Usare Twitter Per Promuovere i Tuoi Contenuti?
Scritto da: il 18.07.08

Immagine (cc-by): carrotcreative A cosa serve Twitter? Una delle possibili risposte potrebbe essere “a promuovere i propri contenuti”. Cioé utilizzarlo come una directory di persone in cui ricavare un proprio spazio (community) di followers a cui evidenziare la propria attività online. Funziona? Di seguito la mia esperienza lavorando maturata con BlogList.it Le considerazioni che seguono […]

Immagine (cc-by): carrotcreative

A cosa serve Twitter? Una delle possibili risposte potrebbe essere “a promuovere i propri contenuti”. Cioé utilizzarlo come una directory di persone in cui ricavare un proprio spazio (community) di followers a cui evidenziare la propria attività online. Funziona? Di seguito la mia esperienza lavorando maturata con BlogList.it

Le considerazioni che seguono sono affrontate a partire dai dati di Google Analytics, relativi ad un periodo di attività di 2 mesi circa (8 Maggio – 17 Luglio), per un account che copre l’attività dell’intero network (BlogList), quindi articoli eterogenei di 7 blog (al momento), con 122 followers.

Visite

I primo dato da vedere è quello degli accessi. In totale nel periodo considerato twitter ha portato al network poco più di 200 visitatori. Cioé è come se quasi tutti i followers avessero cliccato almeno 1 volta in un mese su uno dei nostri link. La percentuale di visite provenienti da Twitter, rispetto alle visite di ogni singolo blog, non supera lo 1%, tranne nel caso del blog che stai leggendo adesso, WebGarden. La percentuale di visite da twitter a WebGarden è infatti ben il 2,15% del totale.Questi dati da soli dicono poco: perché non tutti i blog considerati sono attivi dallo stesso periodo, e non hanno quindi ordini di grandezza comparabili in termini di accessi. Tuttavia vale la pena di notare come su questo parametro il maggior numero di visite da twitter sia indirizzato verso WebGarden, Made In Apple e Dietro Le Quinte. L’ipotesi che avanzo è che ciò sia legato ai temi trattati da questi blog, che sono spesso temi correlati agli interessi degli utenti attivi di twitter.

Pagine/visita

Il valore delle per visita è più basso della media del singolo blog in quasi tutti i casi. Questo significa che gli utenti che arrivano ai blog tramite twitter difficilmente si mettono poi a gironzolare per gli altri archivi. Si limitano al singolo articolo. Questo mi sembra consono anche alla natura stessa di twitter come media “veloce”. Questa tendenza è sconfessata solo nel caso di Made In Apple, dove addirittura le pagine per visita dei lettori provenienti da twitter sono (in valore) sopra la media del sito. Anche qui Webgarden e Dietro Le Quite seguono con il distacco minimo.

Bounce Rate

La tendenza sembra essere confermata dall’analisi del bounce rate. Per gli utenti provenienti da twitter il bounce rate è superiore alla media del sito di poco per WebGarden e Dietro Le Quinte, addirittura inferiore alla media del sito per Made In Apple. Per gli altri blog il valore è alto sia in sé che rispetto alla media del sito. Questo conferma che di norma i lettori si limitano a dare un’occhiata all’articolo linkato su twitter e basta. 095 ha valori stabili di bounce rate che si discostano poco dalla media del sito.

Nuovi Visitatori

Con riferimento ai nuovi visitatori la situazione è più eterogenea. Dei tre blog citati sopra, solo WebGarden ha uno scostamento significativo verso il basso delle nuove visite da twitter, rispetto alla media del sito (di nuove visite). Dietro Le Quinte e Made In Apple hanno invece valori quasi uguali alla media. Un valore bassissimo è quello di 095, che merita un discorso a parte in quanto urban blog (twitter permette adesso la segmentazione per location dei followers. Quindi è chiaro che soltanto una ristretta cerchia di followers è interessata alle notizie locali).

Conclusioni: serve twitter?

Questa è una domanda sbagliata. Twitter è uno strumento, quindi la domanda non è se serve, ma a che condizioni può essere utile. Dai dati visti si evidenzia che:

1) Twitter può essere un ottimo strumento in generale per incrementare gli accessi al tuo blog se riesci a ritagliarti una nicchia di followers a cui interessano gli argomenti che tratti. Se non segmenti la nicchia di followers, sembra che i temi che vanno per la maggiore siano quelli legati ad internet ed alla tecnologia (al momento gli utenti di twitter sono quasi tutti interessati a questi temi, dato che coinvolgono in senso lato l’esperienza con il medium internet).

2) Twitter è senza dubbio un ottimo strumento per portare nuovi lettori sul tuo blog. E’ adatto a diffondere il tuo nome/marchio. A fare pubblicità in generale insomma, esattamente massimizzando la visibilità, come fanno in genere i Social Network. Come strumento di fidelizzazione può essere utile (come dimostra WebGarden) solo se rispetti la condizione 1.

I Miei Consigli

1) Non usare quei servizi standard di pinging automatico che creano twit a partire dai post che scrivi. Quello è un aggiornamento sterile che non serve a nessuno. Scrivi sempre da te le tue notizie, selezionando solo gli argomenti di reale interesse. E’ faticoso ma paga. Gli automatismi uccidono il social.

2) Traccia sempre la tua attività ed analizza, analizza, analizza. Controlla a quanti cliccano sui tuoi link, a che orari vieni letto di più. A questo fine esiste Tweetburner. Trovo sia un servizio grandioso, a livello di idea, ma penoso a livello di realizzazione. Le statistiche sono il minimo possibile e neppure granché dettagliate. Ma sempre meglio di nulla. Per il periodo considerato Tweetburner mi dice che ho condiviso 149 URLs che hanno totalizzato 1704 clicks. Una piccola parentesi: i dati di Tweetburner sono molto differenti da quelli di Google Analytics. In particolare secondo TB dovrei avere avuto molti più accessi di quelli segnalati da G. Misteri della tecnologia. Inoltre, una brutta caratteristica di TB è che non considera gli URL condivisi se ricevono 0 click. Il che sballa le statistiche, non di poco. Ma ripeto: sempre meglio di nulla.

3) Il fondamento del social è che difficilmente puoi separare quello che comunichi da quello che sei. Se imposti la tua attività in modo tradizionale (come un mero servizio di update) stai ponendo forti limiti a priori alla resa della tua attività.

4) Sii continuo (ma non eccessivo) e allarga costantemente la tua cerchia di followers.

L’utilizzo di twitter da parte dei media tradizionali è a dir poco inutile, perché spesso molto occasionale. I nanopublishers italiani sono molto indietro sul tema, almeno in media perché Blogosfere e Simplicissimus hanno (esattamente come noi) dei servizi di update, ma solo Blogosfere lo usa per evidenziare gli articoli, ed in modo molto frammentato (Simplicissimus per scelta utilizza l’account twitter per novità che riguardano il network, non tanto per i contenuti).

 

 

 

Articolo scritto da . Mushin è un Web Strategist che ama quello che fa o altrimenti preferisce non farlo. Nel suo futuro vede l'istituzione di un monastero zen o di una scuola taoista di arti marziali, cultore della via e amante della Storia, vive per conoscere e confrontarsi, ma anche per amare e soffrire.

7 Commenti a “Ha Senso Usare Twitter Per Promuovere i Tuoi Contenuti?”

  1. Roberto Scilletta il 18 July 2008 alle 20:31 ha scritto:

    Beh ma scusa nn sono più utili i feed? Twitter sarebbe un feed + immediato? Al momento twitter l’ho visto in vari blog ma utilizzato + come: ore 9:40 ora vado a farmi la doccia!! E altre cavolate che fanno tanto diario online dell’ultimo ora :)

  2. Mushin il 18 July 2008 alle 20:40 ha scritto:

    Non è un problema di strumento ma di audience. Non è che occorre inventare uno strumento per tenere aggiornati i lettori, ma al contrario si tratta di crearsi visibilità in comunità che esistono. Centinaia di migliaia di persone usano twitter. Il punto è farsi conoscere da loro e creare un dialogo per farsi vedere.

    E’ parte di un mix. Questo post analizza in specifico questa dimensione del mix.

  3. Condivido la tua analisi in tutti gli aspetti. Non ho mai usato Tweetburner e probabilmente pomeriggio andrò a dare un’occhiata. La mia esperienza è simile alla tua, magari con altri numeri, ma simile. Omogenea. Quindi, la risposta alla domanda è sì, ha senso usare twitter, ma sotto determinate condizioni. Esattamente come non ha senso pubblicare un corporate blog di soli comunicati stampa! :)

  4. Bell’articolo! ;)
    Ai consigli aggiungerei: “non usare twitter solo per postare link”.

    A chi si domanda se non basti il solo feed: se aggiungi una persona su Twitter, è molto probabile che questa ricambi l’add (e cioè, inizi a seguirti). Insomma, con Twitter puoi anche scegliere (in parte) chi ti segue ;)

  5. enz il 24 November 2008 alle 13:38 ha scritto:

    Salve a tutti!
    Ho usato anche io questo Twitter ma purtroppo non sono stato in grado di raggiungere alcun risulato soddisfacente per il mio sito.
    Poi ho utilizzato i servizi del sito http://www.uebby.com e in poco più di 2 mesi il mio sito ha scalato la vetta di 100000 visite.
    Vi consiglio pertanto vivamente di provarlo.

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