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Tutti gli articoli su Nanopublishing

Strategia di Aggregazione per Nanopublishing – Parte 3

Foto (cc-by): Duchamp Ultima parte del dossier sui nanopublisher e la funzione di aggregazione dei contenuti. Newspage La vera alternativa al blog in homepage è una newspage. La newspage è propria delle webzine di solito cioé del tentativo di traslare un newspaper/magazine sul web. E' importante capire che questo spesso è associato ad una determinata prospettiva dell'editoria online, una prospettiva fortemente radicata nell'esperienza dell'editoria tradizionale. Ad utilizzare la newspage è (manco a dirlo) Nova100. Che ne fa addirittura la prima strategia di aggregazione. In linea con quanto rilevato finora sull'incapacità di scegliere una linea, la newspage calza a pennello perché sta lì intabellando i contenuti per coordinate diverse (tempo, categoria, origine). Un po' meno retrò ma sempre abbastanza "grigliato" è il layout di eBlog Network Magazine. Infine quello che mi sembra il più gradevole (e ragionato) esempio di newspage è Communica Group. Perché secondo me non va la newspage. Se è vero che è il metodo che in partenza più si avvicina di più alla sintesi di più metodi di aggregazione, è anche vero che ci troviamo (pure qui) innanzi ad un'idea vecchia. Le newspage sono la prima cosa che internet ha visto a livello di editoria online. I megaportaloni ne sono i nipoti. Lo stile tabellare/a blocchi e l'inevitabile riempimento che diventa intasamento, rendono questa opzione poco accattivante. E soprattutto troppo simile ai giornali on line, generando spesso confusione nell'utente medio (la massa del web). I miei consigli Ok, fin qui una simpatica lettura. Ma andiamo al sodo, eccoti i miei consigli per la realizzazione di una efficace aggregazione: 1. Grafica originale e accativante ma parallela ai contenuti: la grafica al Webdesigner e i contenuti al Web Content Manager, ma devono lavorare alla stessa scrivania. La grafica deve stare ai contenuti come un abito confezionato su misura. Niente roba da negozio. Solo cose originali e funzionali ...

Strategia di Aggregazione per Nanopublishing – Parte 2

Foto (cc-by): The Consumerist Secondo appuntamento con la strategia di aggregazione per nanopublishing. Feed Il metodo più semplice di aggregazione, o meglio il più immediato, è quello di creare un mega feed del network che è la somma di tutti i feed dei singoli blog (del network). Sostanzialmente si usa un criterio cronologico per aggregare i contenuti (ordinandoli dal più recente al più vecchio). Un esempio è la home di Simplicissimus Blog Farm, che come ho ribadito più volte è l'unica cosa che non mi piace di quel network (ma che stanno infatti aggiustando). Ovviamente si tratta di una aggregazione di poco più efficace rispetto a quella che presenta solo i nomi dei blog. E si potrebbero fare considerazioni analoghe. Per questo si tenta di ottimizzare ancora presentando il feed in maniera più strutturata, accoppiandolo altri criteri, come fa Nova100. Il fallimento di quest'ultimo è come ho detto sopra, legato al suo "appiccicare" aggregazioni diverse senza una reale coerenza/cura (sembra quasi che nel dubbio della scelta fra strategie diverse si sia deciso di implementarle tutte. Che equivale a non implementarne nessuna). La perfezione nella gestione di un semplice feed generale di tutto il network la raggiungono Soloblog e Oneblog (ma non nella home), che implementano una pagina di feed che oltre a ordinare i contenuti cronologicamente, li segmenta anche per blogtegory, cioé per nome del blog che è anche il nome di una categoria (tipo "oneMarketing" o "soloCalcio"). Lo stile essenziale e d'impatto della pagina è molto interessante e resta a mio avviso il modo migliore per gestire una feedpage. Mi pare giusto a margine tributare i giusti onori all' "inventore" del metodo e del concept, Diego F Gonzalez che ha creato 11Feeds rilasciandolo in open source per tutti coloro che lo volessero utilizzare, e sono in tanti a farlo (quasi tutti senza citare ...

Strategia di Aggregazione per Nanopublishing – Parte 1

Immagine (cc-by): urban_data Dopo aver mostraro come i principali blog network italiani utilizzano la loro homepage di aggregazione, non resta che tirare le somme. Come aggregare i propri contenuti su un blog network? Di seguito motiverò le mie scelte in termini di best practice. Sul significato di Giusto o Sbagliato. La doverosa premessa è che nulla di quanto segue va letto in termini di giusto o sbagliato. In sé nulla è giusto o sbagliato. Il giudizio è infatti indistinguibile dalla valutazione strategica. Valutare strategicamente significa considerare le risorse investite (il punto di partenza), gli obiettivi prefissati (il punto di arrivo) e il modo per arrivarci (il collegamento fra i due). La strategia non è soltanto il modo di arrivare a qualcosa. Ma è l'intero contesto. Valutare strategicamente cosa è giusto o sbagliato non può prescindere dalla conoscenza delle risorse a disposizione e degli obiettivi che si intendono perseguire. Dato che non posso conoscere questi due parametri per 20 blog network, di seguito giudicherò le cose ipotizzando gli obiettivi. Le risorse di partenza saranno un po' la variabile dipendente del discorso. E' chiaro che la funzione di aggregazione dei contenuti è fondamentale per il destino di un blog network. Perché è il suo più grosso valore aggiunto. E quindi la strategia di aggregazione dei contenuti è il nodo di Gordio del nanopublisher. Quando niente... Il primo caso è quello che vede come protagonisti BlogNation e Blogoitalia. In entrambi i casi si è scelto di non aggregare alcun contenuto. I due network sono sprovvisti della forma di aggregazione in homepage. L'aggregazione che operano è blanda e riguarda i blog più che i contenuti. Così BlogNation ci propone in home l'elenco dei suoi blog, mentre Blogoitalia si prensenta con uno dei suoi blog in home, che presenta i link anche agli altri. Nel caso di BlogNation la scelta è compatibile ...

Compariamo le Homepage di Aggregazione dei Blog Network

L'importanza centrale del fenomeno Blog Network, particolarmente per il nanopublishing, ci spinge a concentrarci su quello che è il punto focale di una buona attività di networking fra blog. Mi riferisco alla homepage. Come abbiamo visto la funzione di aggregazione dei contenuti è il principale valore aggiunto del network, quindi studiare e comparare come i singoli network hanno deciso di aggregare i contenuti, aiuta a sviluppare qualche riflessione in chiave comparata. In questo post riporterò le homepage dei network (ovviamente fra quelli che una homepage ce l'hanno e hanno un minimo di senso come network), il prossimo post esporrò la mia interpretazione sui dati. Gli stili di aggregazione. Per stile di aggregazione si intende il concetto che sta dietro l'architettura della pagina. E' il macroconcetto che informa l'aggregazione. - Feedpage: una pagina che riprone i contenuti di tutto il network a partire da un feed RSS. Il processo è dunque automatico e senza filtro.  La feedpage può essere organizzata come feed (elenco degli elementi) oppure come blog (gli elementi diventano le entries di un blog generale i cui articoli sono tutti gli articoli del network). - Blogpage: la homepage è l'official blog del network. In questo quadro più che aggregare i contenuti si presentano notizie e articoli rilevanti per il network. - Newspage: la homepage è disegnata come una webzine, con un layout da newspaper online che divide i contenuti per tema. I criteri di aggregazione A partire dallo stile di aggregazione la pagina si riempe degli elementi concreti attraverso cui si realizza l'integrazione. L'equilibrio, il mix fra questi elementi determina in concreto la specifica forma di aggregazione scelta dal network. - Time: è il criterio più comune, cioé ordinare i contenuti cronologicamente secondo la data di pubblicazione Category: ogni contenuto è classificato (e quindi aggregato) in modo tematico per categoria - Blog: i contenuti sono aggregati per blog (che ...

Blog Network vs. Nanopublisher Network

I fenomeni aggregativi, come i network, sono strumenti estremamente potenti per promuovere i propri contenuti aumentando la propria visibilità. Resta da fare però un po' di chiarezza con i nomi. Dissipare la confusione terminologica non è un esercizio lezioso. E' una necessità di chiarezza. Spesso i due termini sono usati come sinonimi per descrivere un insieme di blog accomunato dall'appartenenza comune ad una piattaforma o ad un programma editoriale. Ma in realtà parliamo di due cose diverse. Blog Network Esattamente come dice la locuzione stessa, un blog network non è altro che un insieme organico e sistemico di blog. Questo significa che una volta verificato il valore aggiunto dell'insieme (del network) rispetto al singolo blog, abbiamo senza dubbio un blog network. Ma questo non è necessariamente un network di nanopublishing. Nanopublishing Network Un nanopublisher si organizza spesso nella forma di network, proprio a partire dalle considerazioni della Coda Lunga. Ma come riporta Wiktionary, nella definizione consolidata il nanopublishing si caratterizza per il suo portare online l'editoria tradizionale, con le sue logiche. La prima e più visibile è il carattere business-oriented dell'attività, dove business-oriented diventa advertising-oriented. Blog o Nanopublishing Network? Nella mia attività su questo blog interessandomi del fenomeno del blogging e dei network ho imparato a distiguere concettualmente fra le due cose. Per intenderci, blog network:nanopublishing network = automobile:fiat 500. Cioé il nanopublishing network è una specifica forma di blog network. E' chiaro quindi che per analizzare alcune dinamiche o aspetti afferenti alle tecniche di networking fra blog, la distinzione può essere superflua. Se percò confrontiamo nanopublishers dobbiamo stare attenti a non fare confusione.

Quelli di Nova100…

 ...sono proprio avanti.

Ha Senso Usare Twitter Per Promuovere i Tuoi Contenuti?

Immagine (cc-by): carrotcreative A cosa serve Twitter? Una delle possibili risposte potrebbe essere "a promuovere i propri contenuti". Cioé utilizzarlo come una directory di persone in cui ricavare un proprio spazio (community) di followers a cui evidenziare la propria attività online. Funziona? Di seguito la mia esperienza lavorando maturata con BlogList.it Le considerazioni che seguono sono affrontate a partire dai dati di Google Analytics, relativi ad un periodo di attività di 2 mesi circa (8 Maggio - 17 Luglio), per un account che copre l'attività dell'intero network (BlogList), quindi articoli eterogenei di 7 blog (al momento), con 122 followers. Visite I primo dato da vedere è quello degli accessi. In totale nel periodo considerato twitter ha portato al network poco più di 200 visitatori. Cioé è come se quasi tutti i followers avessero cliccato almeno 1 volta in un mese su uno dei nostri link. La percentuale di visite provenienti da Twitter, rispetto alle visite di ogni singolo blog, non supera lo 1%, tranne nel caso del blog che stai leggendo adesso, WebGarden. La percentuale di visite da twitter a WebGarden è infatti ben il 2,15% del totale.Questi dati da soli dicono poco: perché non tutti i blog considerati sono attivi dallo stesso periodo, e non hanno quindi ordini di grandezza comparabili in termini di accessi. Tuttavia vale la pena di notare come su questo parametro il maggior numero di visite da twitter sia indirizzato verso WebGarden, Made In Apple e Dietro Le Quinte. L'ipotesi che avanzo è che ciò sia legato ai temi trattati da questi blog, che sono spesso temi correlati agli interessi degli utenti attivi di twitter. Pagine/visita Il valore delle per visita è più basso della media del singolo blog in quasi tutti i casi. Questo significa che gli utenti che arrivano ai blog tramite twitter difficilmente si mettono poi a gironzolare ...
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