Step 1: Falsa Identità
Non potevo testare magpie con il mio account di twitter mushin, perché altrimenti avrei perso i miei followers che sono prevalentemente amici miei, per cui avrei perso la possibilità di interagire con persone a cui voglio bene o stimo. Inoltre per testare appieno le potenzialità di magpie occorreva rivolgersi ad un'audience anglofona. Ecco dunque che per prima cosa ho creato un account twitter da utilizzare in inglese. Potevo scegliere il mio nome, ma ho preferito di no: twitter è un mezzo veloce, occorre essere attrattivi, il follow or not dipende dall'impatto. Ecco dunque come è nata Regina. L'immagine, in queste cose, è tutto.
Una volta creata regina su Twitter, occorre crearla anche su Magpie. In pratica si tratta di impostare la login di twitter e personalizzare l'account principalmente scegliendo a) La frequenza con cui magpie invierà al posto nostro un twit pubblicitario (calcolata su un numero di twit) e b) la dicitura (hashtag) che deve precedere il twit pubblicitario (di default "#magpie", nel mio caso "#sponsor").
Step 2: I Contenuti
Ok, adesso ho una falsa identità. Che ha la faccia (e le tette) di un femminone esagerato. Però cosa ci metto dentro l'account di twitter? So due cose: 1) Non ho voglia di scrivere io per riempirlo e 2) Devo produrre tanti twit al giorno per vedere se magpie diventa redditizio. Come fare?
Dopo un po' di ricerche ho trovato in twitterfeed il complice perfetto: un servizio ottimo che ti consente di inviare il contenuto di più feed RSS sorgente al tuo account twitter. Ok, ma adesso il problema più spinoso: che cosa scegliere come sorgente? In un primo momento avevo pensato di utilizzare gli status di Facebook (prelevandoli dai profili di utenti anglofoni) in modo da simulare al meglio che ci fosse una persona alla tastiera. Il principale ostacolo è ...
Immagine (cc-by): carrotcreative
A cosa serve Twitter? Una delle possibili risposte potrebbe essere "a promuovere i propri contenuti". Cioé utilizzarlo come una directory di persone in cui ricavare un proprio spazio (community) di followers a cui evidenziare la propria attività online. Funziona? Di seguito la mia esperienza lavorando maturata con BlogList.it
Le considerazioni che seguono sono affrontate a partire dai dati di Google Analytics, relativi ad un periodo di attività di 2 mesi circa (8 Maggio - 17 Luglio), per un account che copre l'attività dell'intero network (BlogList), quindi articoli eterogenei di 7 blog (al momento), con 122 followers.
Visite
I primo dato da vedere è quello degli accessi. In totale nel periodo considerato twitter ha portato al network poco più di 200 visitatori. Cioé è come se quasi tutti i followers avessero cliccato almeno 1 volta in un mese su uno dei nostri link. La percentuale di visite provenienti da Twitter, rispetto alle visite di ogni singolo blog, non supera lo 1%, tranne nel caso del blog che stai leggendo adesso, WebGarden. La percentuale di visite da twitter a WebGarden è infatti ben il 2,15% del totale.Questi dati da soli dicono poco: perché non tutti i blog considerati sono attivi dallo stesso periodo, e non hanno quindi ordini di grandezza comparabili in termini di accessi. Tuttavia vale la pena di notare come su questo parametro il maggior numero di visite da twitter sia indirizzato verso WebGarden, Made In Apple e Dietro Le Quinte. L'ipotesi che avanzo è che ciò sia legato ai temi trattati da questi blog, che sono spesso temi correlati agli interessi degli utenti attivi di twitter.
Pagine/visita
Il valore delle per visita è più basso della media del singolo blog in quasi tutti i casi. Questo significa che gli utenti che arrivano ai blog tramite twitter difficilmente si mettono poi a gironzolare ...