E' arrivato Chrome. Lo sappiamo tutti, perché né è pieno il web. Non tratterò di Chrome in sé, ma della strategia che sta dietro Chrome, o almeno avanzerò delle ipotesi su come Google si sia messo (coincidenza?) in una posizione utile per diventare il primo player nel campo browser, vincendo la Browser War II. In particolare cercherò di far luce sul rapporto fra Chrome e Firefox, che è il rapporto fra Google e Mozilla, con Microsoft nemico comune: Google supporta Mozilla ma si fa un proprio browser. Perché? La risposta sta nei primi dieci minuti del film Batman The Dark Knight.
Il Lancio
Il lancio di Chrome ha destato un ottimo buzzing. Il lancio in sé è da studiare attentamente. Inizialmente si pensò ad un errore, una fuga di notizie, dato che quando Philipp Lenssen dichiara di aver ricevuto via posta un fumetto che parla di Chrome, non esiste ancora nessuna pagina ufficiale. Un fumetto? Già proprio un fumetto. Disegnato dal celebre Scott McCloud. Ma perché proprio un fumetto? Quelli di Mashable se lo sono chiesto e si sono dati una risposta: una delle solite sciocchezze eccentriche dei Googlers, deve aver pensato Steven Hodson ("C’mon, a comic book? How can you take seriously a product when it comes by way of a comic book announcement").
I punti interessanti del lancio sono due. Il primo è l'apparente casualità. Non c'é stata alcuna fuga di notizie su Chrome. Un progetto che resta segreto per 2 anni, nonostante fosse cercato a seguito dei soliti rumors, non viene scoperto con dovizia di particolari guardacaso in un momento in cui è già sufficientemente pronto per essere lanciato. La trovata della fuga di notizie, e l'assenza di notizie ufficiali per un paio di giorni, è servita solo a pompare il buzzing online e a preparare tutti: correte, correte, ...