Screenshot (cc-by): b_d_solis
Ricevo nella notte il comunicato di Yahoo! che dichiara la volontà di chiudere il suo esperimento di social network. L'eutanasia avverrà oggi (domani per chi come me non è ancora andato a dormire) (edit: si vede che IO non ero ancora andato a dormire) 29 Settembre.
Ovvero: a volta dalla Beta si esce dentro una cassa da morto (quelli di Yahoo! sono messi male, spero che il Community Manager che ha introdotto Mash sia già stato segato, e che la firma alla fine sia del CM nuovo).
Addio Mash, non mi mancherai.
(di seguito il comunicato - e per una volta arrivo prima di Mashable!)
Dear Yahoo! Mash member,
Thank you for trying out our Mash Beta service. We hope you had fun with it.
Please note that we will shut down Mash on September 29, 2008. As a result, your current profile on Mash will no longer be available. We strongly recommend that you return to http://mash.yahoo.com and copy the content that you wish to save onto a separate document.
For a list of FAQs, please refer to the Mash Help Page.
Thanks for trying out Mash!
Matt Warburton
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Il post di oggi lo dedico ad una considerazione fondamentale e preliminare per il community building: vale per i forum ma anche per i blog e i website in generale. Il problema riguarda la strutturazione del luogo di interazione della community, e quindi del sito (blog o forum). In questo campo si scontrano solitamente due approcci: il top-down ed il bottom-up, per utilizzare due termini mutuati dalle scienze sociali.
Top-Down
L'approccio top-down (letteralmente dall'alto al basso), è tipico di chi parte da un'idea ben precisa di community. Spesso troppo ben precisa. Mi riferisco ad esempio a quanti vogliono aprire un forum o un blog e seppur vuoto lo trovate già ricco di sezioni/categorie. Dato che si parte da un'idea ben strutturata, si tende a replicare la complessità/definizione strutturale anche sul sito. Esempio di questo approccio è il forum dei miei amici Maori. Come potete notare esistono tante sezioni, molte delle quali deserte. Ogni sezione ha una sua ragione d'essere perché riflette l'articolazione del progetto sottostante.
Bottom-Up
Il secondo approccio, il bottom-up (dal basso verso l'alto), è proprio di chi parte in modo poco differenziato, lasciando all'attività quotidiana della community il compito di indicare le aree tematiche di maggior interesse che è utile autonomizzare come sezioni/categorie. Un esempio può essere HJORDA, progetto di Roldano De Persio (no, questa non è la settimana del link a Roldano...), un blog appena nato (3 mesi) quindi con pochi contenuti, che appare abbastanza poco diversificato proprio in proporzione all'ancora relativamente esiguo numero di post.
Il Consiglio
Personalmente preferisco un approccio che pur partendo da un progetto dettagliato e articolato non origini un top-down, ma si orienti verso il bottom-up. Questo evita sezioni deserte e la dispersività dell'eccessiva articolazione di solito associata all'approccio top-down. Il bottom-up, proprio perché veicolato dall'attività quotidiana presenta due pregi: a) aiuta gli utenti perché non ...