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WordPressMU 2.7: Perché mi ha deluso

Ho appena finito di installare e configurare WordpressMU, la versione multiutente di Wordpress. La release 2.7 è stata rilasciata il 28 Gennaio da Donncha, che si occupa (e sembra il solo) del suo sviluppo. La prima esperienza mi ha molto deluso, perché alte erano le mie aspettative. Cosa non va? Essere Leader Wordpress è un leader (se ci riferiamo a numero di utenti e numero di blog da top100 che lo usano) nel campo dei CMS per blog. A differenza di Movable Type (come ho imparato da Robin), non è multiutente. L'automattic sviluppa però una versione multiutente (WordpressMU) che è utilizzata da grossi players del settore editoria online (come Le Monde e recentemente la CNN). La vera forza competitiva sul mercato è stata per WP la sua community di sviluppatori. WP ha investito nella sua community, ascoltandola, incoraggiandola e disegnando un prodotto per le esigenze degli utenti. Oggi scegliere WP significa scegliere fra 4.000+ possibilità di personalizzazione del CMS (plugins) create dalla community. Significa avere un supporto 24/7 garantito da una community mondiale attraverso un forum di supporto e le community nazionali. Significa avere un prodotto intelligente che viene disegnato pensando sempre all'utente finale. Queste sono le ragioni per cui principalmente io amo WP Dimenticarsi perché si è leader Ma quando apro WPMU mi viene il magone. E' sicuramente fra le migliori opzioni disponibili. Ma è così perché sfrutta inerzialmente la forza di WP. WPMU nasce dall'esperienza di wordpress.com, la versione online di WP. E' quindi un motore ben disegnato perché ottimizzato sull'esperienza reale e tangibile di un servizio che ogni giorno tiene su migliaia di blog. Ma la strategia di sviluppo di WPMU è inconsistente. WPMU è ancora la mia scelta perché posso sfruttare il 99% delle personalizzazioni create per WP, è facile da personalizzare e far girare e ha una gestione dei sottodomini intelligente. Ma ...

Movable Type 4.2 vs. WordPress MU 2.6.5: Molto Rumore per Nulla?

Foto (cc-by): cogdogblog Da Blog Network Manager non potevo non avere la mia idea sull'argomento. Il duello Movable Type-Wordpress è lungo generazioni (di programma) e l'esito non è mai scontato. Il post che segue spiega perché fra i due io scelgo WPMU. L'articolo è maturato nel quadro di un'attività di consulenza che sto effettuando per Master New Media del vulcanico Robin Good (che sull'argomento ha realizzato una splendida intervista a Matt, il creatore di WP). Premesse L'articolo che segue è scritto per chi fa nanopublishing ed in generale usa il blog come strumento editoriale. Se tenete il vostro blog per diletto personale, risparmiatevi la lettura dell'articolo. Come sa bene chi fa questo mestiere, il dibattito per la scelta della piattaforma migliore fra MT e WP(MU), è denso di luoghi comuni e slogan inutili. Innanzitutto la comparazione che propongo è fra MT 4.2 e WPMU 2.6.5. WPMU è WP, ma versione multiutente, caratteristica che MT ha di suo. Trovo infatti che sia più appropiato fare questa comparazione, piuttosto che usare come termine di riferimento il semplice WP. Secondariamente la comparazione è assolutamente basata sulle release indicate. I tre campi della comparazione fra Movable Type 4.2 e Wordpress MU 2.6.5 I tre temi principali su cui si sviluppa la guerra fra i due CMS sono: Grafica, Gestionale e Performances. 1) Template Management: WPMU e MT hanno due approcci molto differenti nella creazione e gestione del template. Questo è in parte dovuto al fatto che MT è sostanzialmente statico, WPMU sostanzialmente dinamico. Troverete online fiumi di bytes sulle differenze e i modi di utilizzo dei due sistemi di gestione e creazione dei template. Quello che rileva per il nostro discorso è che sostanzialmente pur essendo molto differenti, non ce n'é uno migliore. Fissati i tuoi obiettivi sul template, puoi raggiungerli sia nel caso in cui usi MT sia nel caso ...

Blogging e Life Stream

Analizzando il blog di Massimo Mantellini per un lavoro che spero di pubblicare presto qui su WebGarden (anticipazione: riguarderà frequenza di posting e di commento), mi torna in mente una vecchia (delle tante) discussioni avute con Luca aka Neon, circa il life streaming. Life Streaming Indifferenziato Il punto è che molti bloggers, soprattutto i più seguiti, tendono ad utilizzare il blog (giustamente) come un contenitore che aggrega non soltanto pensieri originali, ma sempre più spesso tutte le molteplici attività (ed identità) sul web. Foto, video, twits, shared items, tumblerate e chi più ne ha più ne metta. Non sono un purista del blogging, nonostante mi sforzi di produrre sempre e comunque contenuti che riflettano un mio pensiero originale. Quindi non mi schiero a priori contro l'inquinamento che il life streaming opera sulla produzione dei post veri e propri. Semplicemente trovo sia più utile separare le varie istanze che confluiscono in un blog. Un piccolo tentativo lo vedete già in atto nel layout di WebGarden: i post interessanti che leggo in giro per il web non vengono riportati in entries, ma aggregati nella colonna microblogging. Ma la discussione con Neon era circa l'opportunità di nuove frontiere in termini di CMS. Io credo che i tempi siano maturi per una rivoluzione nella concezione del blogging. Una rivoluzione imperniata sulla capacità di aggregare in un CMS i flussi "social". Ma non come opzione, bensì come caratteristica "core" dell'architettura del CMS stesso. Yongfook e Sweetcron E qui mi imbatto in Lushano aka Fruskio/Disconnesso che aveva una splendida pagina qui (a proposito, che fine ha fatto?), basata su quest'altra di mr. Yongfook. Lushano aveva riprodotto in casa (con WP) quest'ultima pagina. Che dire. Yongfook ha implementato esattamente il concetto di cui discutevo con Luca (che aveva un'idea simile per il suo blog). Ci sono due cose importanti da sottolineare: 1) ...
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