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Tutti gli articoli su Blog

Seeding dei Contenuti: Individuare Target Virali fra i Blog

Chiunque si occupi di marketing virale conosce l'importanza dell'intelligence legata ai bersagli: quali target scegliere e privilegiare per un'operazione di seeding? Il problema non riguarda solo il marketing non convenzionale, ma anche chi come me per lavoro si trova a fare seeding di contenuti. Come scegliere i target dell'azione? Con quali strumenti ed in base a quali parametri? Seeding dei Contenuti Seeding può tradursi come "seminare". Descrive un'operazione semplice come piantare un semino. Lo scopo del seeding dei contenuti è quello di "seminare" il proprio contenuto in un posto dove poi possa crescere una pianta. Il semino è appunto un link o un richiamo al contenuto, la pianta è la conversazione attorno al link/contenuto. Il seeding è un'operazione per nulla semplice, una vera e propria arte, come gli esperti di viral marketing evangelizzano da tempo, e una delle operazioni difficili da fare è quella di individuare il target migliore per il seeding del proprio contenuto. Costruire il Piano di Attacco: le Keywords Dato che lo scopo del seeding dei contenuti è quello di far crescere una pianta-conversazione attorno al semino-link, la prima operazione è quella di trovare un luogo fertile. Un luogo fertile è una community dove si discute dell'argomento direttamente o meno collegato con la pianta-conversazione che vogliamo fare sviluppare. Il target del seeding è quindi un'altra conversazione, che già di suo attira visitatori interessati a quell'argomento. I visitatori sono come l'acqua per il nostro semino: più è annaffiato più probabilità ci sono che cresca bene (evitando però di esagerare: è un problema di equilibrio e il troppo vale quanto il poco). Come trovare le conversazioni affini per il seed? Solitamente si utilizza una ricerca basata sulle keywords. Nel caso del contenuto da seedare quindi è utile innanzitutto scomporlo in keywords, magari a partire dal testo stesso (se il contenuto è testuale). Successivamente si ...

WordPressMU 2.7: Perché mi ha deluso

Ho appena finito di installare e configurare WordpressMU, la versione multiutente di Wordpress. La release 2.7 è stata rilasciata il 28 Gennaio da Donncha, che si occupa (e sembra il solo) del suo sviluppo. La prima esperienza mi ha molto deluso, perché alte erano le mie aspettative. Cosa non va? Essere Leader Wordpress è un leader (se ci riferiamo a numero di utenti e numero di blog da top100 che lo usano) nel campo dei CMS per blog. A differenza di Movable Type (come ho imparato da Robin), non è multiutente. L'automattic sviluppa però una versione multiutente (WordpressMU) che è utilizzata da grossi players del settore editoria online (come Le Monde e recentemente la CNN). La vera forza competitiva sul mercato è stata per WP la sua community di sviluppatori. WP ha investito nella sua community, ascoltandola, incoraggiandola e disegnando un prodotto per le esigenze degli utenti. Oggi scegliere WP significa scegliere fra 4.000+ possibilità di personalizzazione del CMS (plugins) create dalla community. Significa avere un supporto 24/7 garantito da una community mondiale attraverso un forum di supporto e le community nazionali. Significa avere un prodotto intelligente che viene disegnato pensando sempre all'utente finale. Queste sono le ragioni per cui principalmente io amo WP Dimenticarsi perché si è leader Ma quando apro WPMU mi viene il magone. E' sicuramente fra le migliori opzioni disponibili. Ma è così perché sfrutta inerzialmente la forza di WP. WPMU nasce dall'esperienza di wordpress.com, la versione online di WP. E' quindi un motore ben disegnato perché ottimizzato sull'esperienza reale e tangibile di un servizio che ogni giorno tiene su migliaia di blog. Ma la strategia di sviluppo di WPMU è inconsistente. WPMU è ancora la mia scelta perché posso sfruttare il 99% delle personalizzazioni create per WP, è facile da personalizzare e far girare e ha una gestione dei sottodomini intelligente. Ma ...

Very Important Blogospherian 2008

Very Important Blogospherian 2008 è la raccolta delle persone che hanno vissuto questo 2008 appena trascorso da protagonisti. Non persone qualunque, ma personaggi che hanno avuto visibilità nella blogosfera. Un pezzo di blogosfera che nel 2008 ha fatto parlare di sé. Ovviamente non si tratta di una classifica, né dell'assegnazione di un premio, è la riproposizione di persone che nel 2008 hanno segnato la blogosfera, a diverso titolo. Una raccolta di nomi con cui WebGarden saluta il 2008 e da' il benvenuto al 2009. Salvatore Aranzulla Fra i blogger più contestati di sempre, a torto o a ragione nel 2008 ha avuto risultati incredibili per un blogger. Nel 2008 è il più giovane Web Marketing Manager d'Italia e probabilmente del mondo, su Bid8.it. Che sia per i suoi risultati o per le contestazioni, resta sempre in primo piano. Nel 2008 ha confermato di essere uno degli esempi più riusciti (in termini di guadagni) di come si possa creare business a partire da un blog, che sia fuffa o meno. www.bid8.it Andrea De Andreis Uno dei pionieri italiani dell'editoria online, segna un'importante fusione nel 2008 con un editore "tradizionale": Punto Informatico quotidiano di riferimento per blogger e non solo, diventa parte del gruppo Edizioni Master. L'acquisizione conferma il valore di quella che nel 1996 era solo una scommessa e fa del 2008 l'anno del pieno riconoscimento della lungimiranza e della capacità di De Andreis e di come un valido progetto editoriale nato online possa affermarsi anche all'attenzione dell'editoria "tradizionale". punto-informatico.it Daniele Minotti I valori della rete subiscono attacchi e minacce spesso asimmetrici. Il comune denominatore è l'estremizzazione del conflitto e delle opzioni. Daniele Minotti ha messo la sua competenza professionale a servizio della rete e della blogosfera, nel 2008 è stato un punto di riferimento per tutti, grazie alle sue risposte competenti, ponderate e fondate. Ha avuto il pregio di ...

Il Blog Network è un Fallimento?

Il modello del blog network non serve a niente. Meglio un unico blog che potenzia sezioni e autori. Il modello del nanopublishing attraverso i blog è un flop. Come la coda lunga. Di cosa devi realmente preoccuparti? Perché il blog network starebbe morendo Immaginatevi di lavorare come esperto di blog network. Gestite e studiate blog network, per lavoro ma anche per passione. Ed immaginate che una bella mattina un vostro amico che stimate e con cui collaborate vi giri un link di un articolo che un esperto online publisher ha scritto. Se avete immaginato bene fin qui, non stenterete a figurarvi lo stato d'animo con cui ho letto l'articolo di Duncan Riley sull'Inquisitr secondo cui il modello del blog network starebbe morendo. Io mi dissocio. Non ci sto e vi spiego perché l'ottimo articolo di Duncan Riley pur fornendo spunti interessanti, non va preso in considerazione. Riley è senza dubbio uno che parla di blogging con cognizione di causa. Lui sostiene il modello di blog network, diffusosi a partire dal 2000, sia in crisi oggi nel 2008 per due motivi complementari: a) Il mercato è saturo, b) la crisi economica minaccia gli introiti pubblicitari. L'esempio che cita Duncan è quello di Read Write Web, che ha dismesso il suo network (altri 2 blog oltre RWW) per dedicarsi al potenziamento di canali tematici all'interno di RWW, adottando una one brand policy (dedicandosi cioé al potenziamento di un solo marchio). Secondo Duncan la strada da seguire sarebbe questa: il modello Huffington Post. Cioé dedicarsi ad un'unico brand (nome sito, URL) all'interno del quale ricavare canali tematici. Questo ha - sempre secondo Duncan - due grossi vantaggi: a) Un unico brand invece di numerosi brand (uno per ogni blog del network), quindi investimenti concentrati ed economie di scala nella branding policy, e b) E' più facile vendere ...

Guadagnare con L’editoria Online (Blog e Forum): Nuove Chances

Foto (cc-by): Kevin Il numero di quelli che provano a vivere con l'editoria online, non è per niente esiguo. Hai un blog, un forum, un social-qualcosa, e vuoi guadagnare? Di seguito gli ultimi avvenimenti nell'ambiente da cui puoi trarre giovamento. Club dei Media Sociali www.clubdeimediasociali.it Questa iniziativa nasce attorno a Nicola Mattina, e vuole essere un social network che promuove lo studio, la conoscenza e la diffusione delle applicazioni commerciali dei media sociali tra le organizzazioni italiane, articolato in tre direzioni: una comunità pratica, un network di idee ed una rete di affari. Segnalo anche il relativo gruppo su LinkedIn, ottimo per seguire discussioni nate "dal basso". Nell'iniziativa confluiscono diversi professionisti di successo, ti consiglio di aderire perché da loro, dalle loro discussioni e dall'opportunità di contatto, puoi trarre molto giovamento. Moltomedia www.moltomedia.it Il laboratorio creativo sponsorizzato Mediaset compie un anno. Attualmente si tratta di una realtà che costituisce per te una gossa chance. Se infatti hai nel cassetto una buona idea o hai implementato un buon progetto, Moltomedia ti da' l'opportunità di crescere, investendo risorse e denaro su di te. La conclusione del secondo giro di raccolta progetti si avvia alla conclusione (31 Ottobre), per cui affrettati (ulteriori news qui). Moltomedia ha dato reali opportunità di sviluppo a diverse realtà, anche noi ne abbiamo beneficiato e per esperienza posso dirvi: provateci, ne vale la pena. Master New Media www.masternewmedia.org Alzi la mano chi non conosce Robin Good. Se sei fra questi, probabilmente è il momento di documentarti. In fretta. Master New Media ha proposto per anni contenuti di alto valore e approfondimenti indispensabili per qualsiasi editore del web. Perché la includo nelle nuove chances? Perché ha appena partorito due iniziative a cui non puoi rinunciare. La prima è il forum di Master New Media, una community dove la competenza e la professionalità del gruppo di Robin Good incontrano i lettori, sviluppando ...

Dare Visibilità ai Contenuti: gli Aggregatori di Blog

Immagine (cc-by): fffriendly Estendere il ciclo di vita del proprio contenuto è la necessità di ogni editore. Di seguito segnalo gli aggregatori di blog che basano il proprio servizio di aggregazione sull'indicizzazione dei feed RSS. Il vantaggio è che i tuoi post/contenuti avranno un'esposizione maggiore senza che tu debba fare nulla, con un guadagno per te in termini di visitatori. Fra te e i lettori non c'é solo il tuo blog. Puoi raggiungere nuovi lettori anche attraverso altri siti, che ospitano il tuo contenuto dandoti visibilità. Si tratta di aggregatori. Ne esistono diversi tipi, alcuni sono aggregatori sociali, in cui la visibilità è subordinata al voto ed all'iniziativa degli utenti (come OKNOtizie). Altri invece aggregano a prescindere dal seguito della notizia o in funzione della popolarità dell'argomento/link. Proprio di questi ultimi voglio parlare. Perché? Perché l'esposizione che ottieni dall'essere indicizzato in questi servizi, oltre ad essere gratuita è anche a zero fatica: devi solo registrare il tuo blog indicando il tuo feed rss e il gioco è fatto. Di seguito quelli in cui non puoi mancare. BlogBabel it.blogbabel.com Padre nobile del memetracking italiano, sempre in grado di suscitare sentimenti forti, dal supporto incondizionato all'odio viscerale, per via della sua classifica (di cui avevo già parlato). L'aggregazione avviene per item popularity, cioé un item (link, video e libri) popolare (cioé presente in un dato numero di post dei blog indicizzati) viene mostrato in homepage insieme a tutti i blog che ne parlano. Questo effetto è altrimenti detto buzz tracking o meme tracking. Più che per la funzione di aggregazione, BlogBabel è utile per le statistiche associate ad ogni blog indicizzato, che consentono di tenere sott'occhio chi ci cita e le nostre abitudini di citazione. E' in progetto anche il varo di funzioni social, ed è presente una contestatissima ma molto frequentata classifica. Personalmente trovo BlogBabel molto utile ...

Macchianera Blog Awards: Considerazioni sulle Nominations

Immagine (cc-by): ponchosqueal Tornano i Macchianera Blog Awards. Il premio per blog(ger) istituito da Gianluca Neri (Macchianera) è tornato. Ho personalmente sia inviato le mie nomination, sia votato. Condivido con voi alcune riflessioni. La prima è l'importanza dell'evento. E' ben organizzato, ha sponsor di tutto rispetto (Telecom e Microsoft), e secondo me ci vuole. Ci vuole un momento di aggregazione/discussione sui blog, in cui magari scopri qualche blog nuovo che vale la pena di leggere (e di votare). Perciò complimenti a Gianluca e lunga vita ai Macchianera Blog Awards. La seconda considerazione riguarda le nominations. Il meccanismo è aperto e partecipativo, perché nelle settimane precedenti chiunque poteva sottomettere all'attenzione della giuria i propri candidati per ogni categoria. Un meccanismo interessante ma che andrebbe potenziato con maggiore trasparenza: magari pubblicando tutte le nomination pervenute con il relativo numero di voti. Sempre per aiutare a trovare nuovi blog e "pesare" effettivamente la partecipazione della blogosfera al voto. Terza ed ultima considerazione. Il risultato finale. I nominati sembrano essere i soliti noti. Persino fra le "rivelazioni" nessuna sorpresa. Questo perché il metodo di nomination finisce necessariamente col privilegiare i blog più letti e più seguiti. Secondo me ci vorrebbe una migliore correzione per dare autorevolezza al premio, mi riferisco al fatto che su 5 nominations per categoria massimo 2 le riserverei alla discrezionalità di una commissione apposita che scelga i blog solo fra quelli con meno di 500 lettori al giorno e mai presenti alle passate edizioni di MBA. In questo modo si assicura maggiore pluralità e novità. I criteri andrebbero sistemati anche per categoria: ad esempio nella categoria grafica sono presenti blog che non hanno una grafica originale, ma "taroccata" a partire da temi famosi. Sono sicuramente blog bellissimi graficamente anche per via delle modifiche, ma premiare qualcuno per un tema originale (cioé scritto da sé per ...

Strategia di Aggregazione per Nanopublishing – Parte 3

Foto (cc-by): Duchamp Ultima parte del dossier sui nanopublisher e la funzione di aggregazione dei contenuti. Newspage La vera alternativa al blog in homepage è una newspage. La newspage è propria delle webzine di solito cioé del tentativo di traslare un newspaper/magazine sul web. E' importante capire che questo spesso è associato ad una determinata prospettiva dell'editoria online, una prospettiva fortemente radicata nell'esperienza dell'editoria tradizionale. Ad utilizzare la newspage è (manco a dirlo) Nova100. Che ne fa addirittura la prima strategia di aggregazione. In linea con quanto rilevato finora sull'incapacità di scegliere una linea, la newspage calza a pennello perché sta lì intabellando i contenuti per coordinate diverse (tempo, categoria, origine). Un po' meno retrò ma sempre abbastanza "grigliato" è il layout di eBlog Network Magazine. Infine quello che mi sembra il più gradevole (e ragionato) esempio di newspage è Communica Group. Perché secondo me non va la newspage. Se è vero che è il metodo che in partenza più si avvicina di più alla sintesi di più metodi di aggregazione, è anche vero che ci troviamo (pure qui) innanzi ad un'idea vecchia. Le newspage sono la prima cosa che internet ha visto a livello di editoria online. I megaportaloni ne sono i nipoti. Lo stile tabellare/a blocchi e l'inevitabile riempimento che diventa intasamento, rendono questa opzione poco accattivante. E soprattutto troppo simile ai giornali on line, generando spesso confusione nell'utente medio (la massa del web). I miei consigli Ok, fin qui una simpatica lettura. Ma andiamo al sodo, eccoti i miei consigli per la realizzazione di una efficace aggregazione: 1. Grafica originale e accativante ma parallela ai contenuti: la grafica al Webdesigner e i contenuti al Web Content Manager, ma devono lavorare alla stessa scrivania. La grafica deve stare ai contenuti come un abito confezionato su misura. Niente roba da negozio. Solo cose originali e funzionali ...

Strategia di Aggregazione per Nanopublishing – Parte 2

Foto (cc-by): The Consumerist Secondo appuntamento con la strategia di aggregazione per nanopublishing. Feed Il metodo più semplice di aggregazione, o meglio il più immediato, è quello di creare un mega feed del network che è la somma di tutti i feed dei singoli blog (del network). Sostanzialmente si usa un criterio cronologico per aggregare i contenuti (ordinandoli dal più recente al più vecchio). Un esempio è la home di Simplicissimus Blog Farm, che come ho ribadito più volte è l'unica cosa che non mi piace di quel network (ma che stanno infatti aggiustando). Ovviamente si tratta di una aggregazione di poco più efficace rispetto a quella che presenta solo i nomi dei blog. E si potrebbero fare considerazioni analoghe. Per questo si tenta di ottimizzare ancora presentando il feed in maniera più strutturata, accoppiandolo altri criteri, come fa Nova100. Il fallimento di quest'ultimo è come ho detto sopra, legato al suo "appiccicare" aggregazioni diverse senza una reale coerenza/cura (sembra quasi che nel dubbio della scelta fra strategie diverse si sia deciso di implementarle tutte. Che equivale a non implementarne nessuna). La perfezione nella gestione di un semplice feed generale di tutto il network la raggiungono Soloblog e Oneblog (ma non nella home), che implementano una pagina di feed che oltre a ordinare i contenuti cronologicamente, li segmenta anche per blogtegory, cioé per nome del blog che è anche il nome di una categoria (tipo "oneMarketing" o "soloCalcio"). Lo stile essenziale e d'impatto della pagina è molto interessante e resta a mio avviso il modo migliore per gestire una feedpage. Mi pare giusto a margine tributare i giusti onori all' "inventore" del metodo e del concept, Diego F Gonzalez che ha creato 11Feeds rilasciandolo in open source per tutti coloro che lo volessero utilizzare, e sono in tanti a farlo (quasi tutti senza citare ...

Compariamo le Homepage di Aggregazione dei Blog Network

L'importanza centrale del fenomeno Blog Network, particolarmente per il nanopublishing, ci spinge a concentrarci su quello che è il punto focale di una buona attività di networking fra blog. Mi riferisco alla homepage. Come abbiamo visto la funzione di aggregazione dei contenuti è il principale valore aggiunto del network, quindi studiare e comparare come i singoli network hanno deciso di aggregare i contenuti, aiuta a sviluppare qualche riflessione in chiave comparata. In questo post riporterò le homepage dei network (ovviamente fra quelli che una homepage ce l'hanno e hanno un minimo di senso come network), il prossimo post esporrò la mia interpretazione sui dati. Gli stili di aggregazione. Per stile di aggregazione si intende il concetto che sta dietro l'architettura della pagina. E' il macroconcetto che informa l'aggregazione. - Feedpage: una pagina che riprone i contenuti di tutto il network a partire da un feed RSS. Il processo è dunque automatico e senza filtro.  La feedpage può essere organizzata come feed (elenco degli elementi) oppure come blog (gli elementi diventano le entries di un blog generale i cui articoli sono tutti gli articoli del network). - Blogpage: la homepage è l'official blog del network. In questo quadro più che aggregare i contenuti si presentano notizie e articoli rilevanti per il network. - Newspage: la homepage è disegnata come una webzine, con un layout da newspaper online che divide i contenuti per tema. I criteri di aggregazione A partire dallo stile di aggregazione la pagina si riempe degli elementi concreti attraverso cui si realizza l'integrazione. L'equilibrio, il mix fra questi elementi determina in concreto la specifica forma di aggregazione scelta dal network. - Time: è il criterio più comune, cioé ordinare i contenuti cronologicamente secondo la data di pubblicazione Category: ogni contenuto è classificato (e quindi aggregato) in modo tematico per categoria - Blog: i contenuti sono aggregati per blog (che ...

Blog Network vs. Nanopublisher Network

I fenomeni aggregativi, come i network, sono strumenti estremamente potenti per promuovere i propri contenuti aumentando la propria visibilità. Resta da fare però un po' di chiarezza con i nomi. Dissipare la confusione terminologica non è un esercizio lezioso. E' una necessità di chiarezza. Spesso i due termini sono usati come sinonimi per descrivere un insieme di blog accomunato dall'appartenenza comune ad una piattaforma o ad un programma editoriale. Ma in realtà parliamo di due cose diverse. Blog Network Esattamente come dice la locuzione stessa, un blog network non è altro che un insieme organico e sistemico di blog. Questo significa che una volta verificato il valore aggiunto dell'insieme (del network) rispetto al singolo blog, abbiamo senza dubbio un blog network. Ma questo non è necessariamente un network di nanopublishing. Nanopublishing Network Un nanopublisher si organizza spesso nella forma di network, proprio a partire dalle considerazioni della Coda Lunga. Ma come riporta Wiktionary, nella definizione consolidata il nanopublishing si caratterizza per il suo portare online l'editoria tradizionale, con le sue logiche. La prima e più visibile è il carattere business-oriented dell'attività, dove business-oriented diventa advertising-oriented. Blog o Nanopublishing Network? Nella mia attività su questo blog interessandomi del fenomeno del blogging e dei network ho imparato a distiguere concettualmente fra le due cose. Per intenderci, blog network:nanopublishing network = automobile:fiat 500. Cioé il nanopublishing network è una specifica forma di blog network. E' chiaro quindi che per analizzare alcune dinamiche o aspetti afferenti alle tecniche di networking fra blog, la distinzione può essere superflua. Se percò confrontiamo nanopublishers dobbiamo stare attenti a non fare confusione.

Generazione B: I Volti / III

Generazione Borderline: terza ed al momento ultima parte. Di seguito gli ultimi talenti recensiti, nell'attesa del prossimo gruppo. LUCA MARRA Classe 1985 da Catania. Application Designer con una spiccata curiosità verso i fenomeni del web. Il pregio più grande è senza dubbio la (rara) capacità di produrre idee e visioni originali sul suo lavoro. Senza dubbio la fantasia coniugata alla capacità può portare molto lontano, soprattutto se ci si aggiunge il gusto estetico. Particolarmente indicato per team innovativi che si occupano di progetti sul web, in particolare "social". Una certezza, per via della sua capacità di vedere quello che ancora non c'é (funzione di manager solitamente) e di implementare putualmente e con coerenza il lavoro (funzione tipica da programmatore). Un ottimo mix. Personal: Blog//Facebook Work: Official Site//LinkedIn DARIO SALVELLI Classe 1983, da Caserta. Fra i più famosi della Generazione B, Dario è l'esempio concreto di come il web dia opportunità di emergere a prescindere dall'età. Si segnala come Freelance Writer e New Media Consultant, due campi in cui a 25 anni sei ancora considerato alla stregua di un mozzo, Dario ha dimostrato come a contare sia semplicemente il valore. Una speranza per tutti e una certezza per chi lo ingaggia (come hanno scoperto HTML.it, Hardware Upgrade o Roberto Saviano). Assolutamente da coinvolgere in progetti editoriali che riguardino social, web 2.0, comunicazione web. Può essere fondamentale in ruoli di responsabilità e gestione proprio grazie alla grande esperienza maturata in questi anni negli ambienti che contano. Personal: Bio//Blog//Facebook Work: LinkedIn LEANDRO PERROTTA Classe 1984, catanese. L'esempio vivente di come oggi gli ordini professionali siano poco credibili nel giornalismo. Da anni, nonostante la giovane età, è attivo online collaborando ad una quantità di progetti editoriali incredibile per quantità e varietà. Vanta una profonda conoscenza ed esperienza nel campo della comunicazione sociale. Uno stakanovista, sempre disponibile e dotato di spirito critico, è l'ideale ...

Generation B: I Volti / II

Dopo la prima parte, ecco la seconda parte della serie dedicata alla Generazione Borderline. TANCREDI MATRANGA Milanese classe 1987. Non ha ancora un anno e già si segnala per la cura, il suo Hub Blog. Occupa una nicchia di lettori presidiata già da pattuglie storiche e molto esperte (oltre che ben remunerate), tuttavia il settore web&tecnologia non sembra mai essere abbastanza saturo. Si segnala soprattutto la capacità di essere continuo: essendo l'unico a lavorare sul blog il ritmo e la qualità che riesce a tenere sono molto importanti. Anche qui la segnalazione è indirizzata al mondo del nanopublishing: in qualsiasi network si punta spesso sugli argomenti che tratta TheNorba, dedicandogli almeno un blog, Tancredi può essere l'uomo giusto per esperienza e potenziale. Personal: Facebook Work: LinkedIn//Blog CLAUDIO IACCARINO Classe 1983, da Catania. Blogger apprezzato dalla comunità Linux/Ubuntu, cura un Authority Blog che si evidenzia per la profondità e l'originalità dei contenuti (in un settore caratterizzato dalla forte ridondanza di post e argomenti). Appassionato esperto di informatica si è distinto per la vittoria nel contest per autori indetto dalla rivista PC Professionale a Febbraio. Un altro blogger che si segnala per lo stile, stavolta adatto a pubblicazioni orientate verso i contenuti di approfondimento. Grazie alla grande esperienza accumulata, Claudio potrebbe essere anche un valido Web Editor per argomenti relativi a Linux/Ubuntu. Personal: Facebook//Bio Work: Blog FRANCESCO GAVELLO Classe 1983, torinese. Webdesigner molto versato in HTML/CSS e accessibilità, vanta già diverse interessanti esperienza professionali nonostante i suoi 25 anni. Pur partendo dall'ottimo lavoro come webdesigner, Francesco si caratterizza per la sue capacità anche come Project Manager, offrendo una professionalità estesa ad aree fortemente collegate al webdesign, quali sono appunto marketing e project management, questo ne fa un elemento fortemente consigliato sia per attività di web marketing che di consulenza. Personal: Bio//Facebook//Blog Work: LinkedIn//Portfolio ANNA TORCOLETTI Classe 1985, da Senigallia (AN) ma bolognese d'adozione. ...

Generation B: I Volti / I

Come promesso parte la serie dedicata ai migliori talenti della Generazione Bordeline. Chi sono e cosa fanno?   GUIDO ARATA   Classe 1989 da Chiavari (GE). A soli 19 anni è già pienamente coinvolto nella mischia, oltre a collaborazioni importanti è (co)propietario/fondatore di Delfins Blog e di due aggregatori di notizie monotematici: TechNotizie e DiggitSport. In un paese in cui si è giovani e freschi a 30 anni, Guido incarna le opportunità che il web offre alle nuove generazioni: la possibilità di esprimere il proprio talento e la propria passione senza dover aspettare che qualcun'altro decida quando sia il momento. I risultati sono quelli che contano. Figura poliedrica a cavallo fra Blog e Social News Aggregator, è un potenziale ottimo membro per un team al lavoro sui contenuti web, è segnalato oltre che per l'esperienza acquisita per i suoi margini di crescita.   Personal: Blog Personale//Facebook Work: LinkedIn//Delfins Blog//TechNotizie//DiggitSport//   SALVATORE ARANZULLA   Classe 1990 da Mirabella Imbaccari (CT). Soli 18 anni e già centinaia di emulatori (per fini satirici e non). Blogger, divulgatore informatico, Marketing Manager per YouBid.it e consulentedi start-up legate al web. Ma prima di tutto questo Salvo Aranzulla è un fenomeno controverso. Molti i detrattori ma tanti anche i successi, ultimo dei quali l'acquisizione del suo blog da parte di Virgilio. Luci e ombre si mescolano, ma di fronte ai risultati c'é poco da discutere: il fenomeno Salvo Aranzulla dilaga non solo sul web (vedi TV, libri e riviste). Qualunque sia il fondamento di questo successo, non si può ignorare la posizione di primo piano che a soli 18 anni questo ragazzo della provincia Siciliana abbia assunto nella blogosfera. Sicuramente la persona più adatta a dispensare consigli su come far diventare oro il piombo.   Personal: Bio Work: LinkedIn//Blog//YouBid   DAVIDE FALANGA   Classe 1990 1989 da Torre del Greco (NA). Blogger appassionato di Open Source e GNU/Linux, Davide collabora attivamente per queste tematiche su ...

Generazione Borderline

Foto (cc-by): CitizenL Internet ha cambiato le nostre vite. Qualsiasi sia la prospettiva, non si può che riconoscoere alla rete delle reti un ruolo epocale. Il web in particolare ha consentito frontiere di comunicazione che neppure Verne poteva immaginare, i blog hanno dato avvio ad una rivoluzione che ha portato il paradigma del prosumer nella nostra quotidianità, incarnandolo nel web 2.0. C'é quindi un prima e un dopo. E nella fattispecie, riguardo ai blog, c'é pure un tempo senza blogging ed un tempo con il blogging. Questo post non analizza gli aspetti sociologici della questione, ma a partire da queste riflessioni voglio accendere i riflettori su quella che chiamo la Generazione Borderline. Di cosa parlo?   Generazione Borderline   Alla fine degli anni novanta nasce il blogging, sicuramente abbastanza diverso da come lo conosciamo. In questo frangente, come è avvenuto con l'avvento di internet in generale, alcune persone di lungimiranza e grandi capacità di adattamento hanno investito sul nuovo, diventando blogger. Loro c'erano da prima del blogging, sono cresciuti come generazioni antecedenti al blogging stesso, chiamiamola la Generazione Lungimirante. Dopo il blogging le generazioni cosidette Digital Native fanno lentamente la loro comparsa, e negli anni a venire staremo a vedere come queste generazioni vivranno e cambieranno il web e il blogging, loro che con queste cose ci sono nate. Ma fra la storia (la Generazione Lungimirante) e il futuro (i Digital Native), esiste una terza generazione, una generazione cuscinetto, la linea stessa di confine fra i due mondi. E' questa che chiamo la Generazione Borderline. Questa generazione raccoglie coloro che pur essendo nati negli anni ottanta (prima del blogging) sono però cresciuti insieme ad esso. Mentre la Generazione Lungimirante della blogosfera è cresciuta senza blogging, i Digital Native cresceranno dentro il blogging dandolo per scontato, la Generazione Borderline è cresciuta con il blogging. Abbastanza vecchia da ...
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